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martedì 31 maggio 2016

Attualità lunedì 04 gennaio 2016 ore 11:00

Articolo 3 per la valorizzazione delle differenze

Foto di: Immagine di repertorio

La prima azione di Articolo 3 è l’invito a tutti i Comuni aretini ad aderire a Re.A.Dy, rete pubbliche amministrazione anti discriminazione

AREZZO — Articolo 3 è la rete per la valorizzazione delle differenze, un coordinamento informale di associazioni, soggetti politici e persone fisiche che si pone l’obiettivo di intervenire in vari contesti sociali della provincia affinché ogni essere umano abbia l’opportunità di affermarsi pienamente come persona, a partire dalla propria irriducibile originalità, vedendo valorizzate le proprie differenze.

La rete si ispira al principio di uguaglianza dettato proprio dall’articolo 3 della nostra Costituzione e intende impegnarsi affinché sia rimosso ogni ostacolo, soprattutto culturale, alla piena realizzazione di tale principio per ragioni connesse a genere, origine etnica, religione, orientamento sessuale, identità di genere, età, convinzioni politiche e personali attraverso attività formative, divulgative e operative ma anche azioni politiche.

La missione di Articolo 3 saranno la promozione di buone pratiche non discriminatorie e a tutela di tutti i diritti umani e inviolabili, la sensibilizzazione culturale e la corretta informazione su parità di genere e valorizzazione delle differenze e il monitoraggio affinché siano rispettate le pari opportunità per tutti e tutte in ogni ambito di vita sociale ed economica.

La sua prima azione sarà l’invito a tutti i comuni ad aderire al progetto Re.A.Dy mandando così un importante segnale volto a promuovere la dignità e i diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali.

I soggetti promotori di Articolo 3 sono Arci provinciale, Cgil, Pronto Donna, le associazioni “Arezzo in Comune”, “In Costruzione”, “Pratika”, “Karemaski”, il Comitato territoriale Arcigay “Chimera Arcobaleno”, comitato Arezzo Possibile, LiberAperta – associazione liberale, libertaria, radicale e il Movimento culturale “Italia Unita per la Scienza”, oltre a numerosi docenti universitari, operatori culturali, professionisti, insegnanti e studenti.

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