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venerdì 26 agosto 2016

Attualità venerdì 15 gennaio 2016 ore 10:00

“Il sagrato non può diventare un parcheggio”

I Popolari sono contrari al progetto dall'assessore Gamurrini che consente ai residenti della Ztl dalle 20 alle 8.30 il parcheggio lungo la cattedrale

AREZZO — Il problema della sosta nel centro storico è reale ed è stato più volte denunciato nel corso degli anni, ma la soluzione proposta dall'amministrazione appare improvvisata, scarsamente lungimirante e, soprattutto, non adeguata alla necessità di rivalorizzare il centro cittadino e le sue bellezze.

“Adibire l'area sottostante alla cattedrale a parcheggio - commenta Andrea Gallorini, presidente dei Popolari per Arezzo, - risulterebbe un danno alla bellezza e alla monumentalità della principale chiesa cittadina. La proposta dell'assessore, inoltre, non scongiura la quotidiana sosta selvaggia in prossimità del duomo ma, al contrario, la legittima: il sagrato della cattedrale è attualmente soggetto ad un divieto di fermata che viene puntualmente ignorato e l'amministrazione farebbe bene a farlo rispettare piuttosto che a convertirlo in un parcheggio".

La soluzione avanzata dai Popolari per Arezzo, in parte già presentata in passato in consiglio comunale alla precedente amministrazione, prevede di utilizzare gli spazi di altre aree limitrofe alle zone tra San Domenico, il duomo e il Prato. Convertendo piazzole attualmente a pagamento, ad esempio, possono essere ottenuti una quarantina di posti-auto ben distribuiti da dedicare ai residenti e divisi tra piazza Landucci (cinque parcheggi), via Palagi (dodici parcheggi) e piazza Madonna del Conforto (venti parcheggi), senza incidere sulla sosta e sulla mobilità extraresidenziale per la prossimità di queste zone al parcheggio Pietri. Un'ulteriore possibilità, in alternativa, è di dedicare un'area dello stesso Pietri esclusivamente ai residenti del centro storico, riservando loro alcuni posti ad un passo dalle abitazioni.

Da questa proposta sono esclusi i posti-auto lungo Piaggia del Murello e nella piazzetta del seminario che dovranno restare a disposizione dell'intera cittadinanza per la loro vicinanza ad asili nido, a scuole elementari e all'archivio diocesano.

"I residenti della parte alta di Arezzo - aggiunge Massimo Soletti, responsabile del centro storico per i Popolari per Arezzo, - animano il centro storico e lo tengono in vita, dunque meritano rispetto e attenzione. L'amministrazione deve proporre progetti in grado di soddisfare le loro legittime esigenze e, allo stesso tempo, di perseguire una generale riqualificazione che renda Arezzo maggiormente vivibile per chi già la abita e per i turisti che la visitano".

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