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giovedì 26 maggio 2016

Attualità giovedì 10 marzo 2016 ore 15:03

Negozianti abbastanza soddisfatti dei saldi

Il 42% ha visto una diminuzione degli affari, il 33% ritiene che l’andamento delle vendite è rimasto stabile, mentre il 25% lo giudica migliore

AREZZO — Per sei negozianti aretini su dieci i saldi invernali 2016 sono stati uguali o migliori rispetto a quelli del 2015. Per gli altri quattro sono stati invece peggiori. Colpa del freddo, che non è arrivato quando doveva, ma soprattutto della crisi economica, che ha spinto molte famiglie a comportamenti più parsimoniosi nelle spese, soprattutto in quelle superflue.

A rilevare questi dati il sondaggio effettuato dalla Confcommercio tra gli operatori della provincia di Arezzo. La metà degli operatori, circa il 42%, ha visto una diminuzione degli affari, il 33% ritiene invece che l’andamento delle vendite sia rimasto stabile rispetto al 2015, mentre il restante 25% lo giudica addirittura migliore.

Lo scontrino medio si è aggirato intorno alle 150 euro a persona. Si è quindi conferma la stima di spesa pari a 396 euro a famiglia preventivata da Confcommercio alla vigilia dei saldi.

Nella classifica dei prodotti più richiesti si confermano ai vertici i classici capispalla, tra cappotti, piumini e giubbotti, poi scarpe e stivali, maglieria e accessori, che avevano visto un discreto successo anche tra i regali natalizi. Ma le spese in saldo sono per molti clienti anche l’occasione giusta per rinnovare biancheria intima e pigiami oppure per fare il cambio della biancheria per la casa, acquistando nuove paia di lenzuola o tessuti per cambiare il look dell’arredamento.

“La categoria si sta interrogando da tempo sulle nuove strategie di gestione dei saldi da adottare - osserva il presidente provinciale di Federmoda Confcommercio Paolo Mantovani - ci sono da tenere in considerazione nuovi fattori, come il commercio online ma non solo, che hanno cambiato molto le aspettative dei clienti sulle date di avvio delle promozioni di fine stagione”.

Intanto, la maggior parte dei negozi ha già esposto in vetrina e sugli scaffali le nuove collezioni della primavera-estate.

“La primavera sarà caratterizzata dal colore e dalle fantasie - sottolinea Mantovani - tornano i pantaloni a vita alta e ci sono importanti novità sulle lunghezze e sui volumi, sempre più morbidi. Ma si darà ancora ampio spazio all’interpretazione personale, grazie al “mix match” che permette di mescolare stili diversi, capi vecchi e capi nuovi, per una mise sempre originale e mai omologata”.

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