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mercoledì 13 dicembre 2017

Attualità sabato 24 dicembre 2016 ore 15:20

"Protestare ok, ma gli atti vandalici no"

Il Pd prende posizione dopo le scintille scoppiate durante la marcia di protesta di questa mattina organizzata dalle Vittime del Salvabanche

AREZZO — La tensione che si è accesa in piazza Sant'Agostino tra le Vittime del Salvabanche, impegnate in una marcia di protesta, e un esponente del Pd, ha provocato una presa di posizione del partito.

"Le proteste sono legittime, gli atti vandalici no. L'Associazione che si autodefinisce delle "vittime del salvabanche" ha il diritto di commentare e di mettere a confronto gli esiti della vicende Banca Etruria e Monte dei Paschi ma non ha il diritto di imbrattare la facciata della sede Pd, strappare manifesti e accendere un fumogeno sulla porta d'ingresso in piazza Sant'Agostino. La protesta sta assumendo toni e modalità non accettabili. Le manifestazioni ad Arezzo davanti alle sedi della banca e i cortei a Laterina non avevano superato il segno della protesta verbale e, talvolta, del linciaggio morale - dice il Pd - Stamani abbiamo assistito ad un tentativo di ingresso nella sede provinciale del Pd, ad atti vandalici e all'accensione di un fumogeno sul portone. Tralasciando i volantini affissi sul portone. Questo non è accettabile: si è oltrepassato il segno. 

Il Pd chiede alle forze politiche che finora hanno sostenuto con entusiasmo l'Associazione se condividono il passaggio dalla protesta verbale all'aggressione, visto che queste stesse forze si caratterizzano per la grande attenzione ai temi dell'ordine e della legalità. E quale sia la valutazione e le conseguenti eventuali azioni delle forze dell'ordine (polizia di stato e municipale) presenti stamani all'incursione dell'associazione stessa in piazza Sant'Agostino. Chiarito questo livello, stabilito che l'intimidazione e l'aggressione non fanno parte del civile confronto - conclude il partito -  potremo discutere nel merito dell'azione del Governo nei confronti delle banche e in modo particolare di quella dell'Etruria. Una riflessione è necessaria e condivisa ma non a colpi di fumogeni".

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