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venerdì 21 settembre 2018

Attualità lunedì 06 febbraio 2017 ore 07:00

Un robot all'asilo

Si tratta di una sperimentazione nelle scuole aretine della cooperativa Scuole Materne CIF (Centro Italiano Femminile)



AREZZO — Tempo di iscrizione nelle scuole dell'infanzia e i bambini che da settembre frequenteranno le scuole della Cooperativa Cif avranno un nuovo e speciale compagno: un robot.

"Abbiamo deciso di avviare questa sperimentazione sulla scia di esperienze che si stanno progressivamente diffondendo in Italia – commenta l’ingegner Martina Scala, del consiglio d'amministrazione della Cooperativa scuole materne Cif

C'è, per esempio, la Bee Bot, un'ape di plastica che è in realtà un piccolo robot che i bambini possono imparare a programmare. Altro progetto che seguiamo con interesse è quello della Fondazione Bruno Kessler che in collaborazione con la Federazione provinciale della scuole materne di Trento, ha messo a punto il progetto Robobimbi. La nostra convinzione è che la robotica possa affermare la centralità del bambino, unire riflessione e capacità manuale, migliorare il senso di gruppo. Senza dimenticare la curiosità che un piccolo robot può generare all'interno della scuola dell’infanzia".

La robotica non è la sola novità introdotta nelle scuole della Cooperativa: "abbiamo già attivo e funzionante con successo il progetto di informatica Bimbi 2.0 che utilizza i tablet- aggiunge la dottoressa Antonella Brutti, presidente della Cooperativa. I bambini nativi digitali trovano nell’utilizzo delle nuove tecnologie e dell’informatica dei preziosi mezzi per lo sviluppo delle loro capacità: i bambini stanno dimostrando grande interesse per questi strumenti che nel loro caso hanno ovviamente applicazioni limitate, soprattutto di natura matematica".

La cooperativa gestisce tre scuole nella città di Arezzo: la Pio XII in via Alessandro dal Borro, 76, la Mater Purissima nel Villaggio Gattolino, 20 e la Bianca Maria Bianchini in via Tarlati, 143 che dispone, al suo interno, anche di un nido per i piccoli in età da zero a tre anni.

"I nostri obiettivi – sottolinea il dottor Luigi Spallacci, del consiglio d'amministrazione della cooperativa - sono quelli di offrire ai bambini uno spazio dove possano sviluppare le loro potenzialità di crescita, apprendimento e socializzazione nonché le dimensioni della personalità infantile nel rispetto delle diversità di ognuno. Per raggiungere questi obiettivi, puntiamo su un giusto equilibro tra attività innovative, quali quelle della robotica e dell'informatica con i tablet e attività più tradizionali: dal gioco ai laboratori, dalla musica alla pittura fino ad arrivare dalle lingue allo yoga. La sintesi di queste attività è la professionalità delle insegnanti".

La naturale collaborazione con il Centro Italiano Femminile consente di mettere a disposizione delle famiglie anche servizi di consulenza che possono sostenere i genitori nel loro entusiasmante ma difficile impegno di crescita ed educazione dei figli.



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