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domenica 29 maggio 2016

Attualità giovedì 24 marzo 2016 ore 20:10

Ghinelli: “Aretini, scaricate l’app Progetto Vita”

Il sindaco intende promuovere ogni mezzo di collaborazione dei cittadini con l’emergenza sanitaria. Mandò: “Si può (e si deve) fare molto di più”

AREZZO — Ne aveva sentito parlare in occasione della istallazione di und defibrillatore ad Antria. Ed aveva chiesto: “ma i cittadini sanno dove sono questi apparati” E c’è un sistema di allerta?”. Così Ghinelli con il direttore del 118 Mando e subito scatta l’idea: si farà promotore, anzi sponsor presso tutti gli aretini per una diffusione capillare e fondamentale dei defibrillatori, dei corsi per utilizzarli, ma soprattutto della necessità di fare le cose giuste senza troppa paura quando ce ne è bisogno. Come quando uno è colpito da arresto cardiaco. Ghinelli è andato a visitare la centrale 118. Il direttore Massimo Mandò ha illustrato l’attività, e soprattutto l’arrivo di facili e gratuiti strumenti di comunicazione per coinvolgere i cittadini nei primi minuti da un arresto cardiaco, fondamentali per salvare la vita alle persone. Grazie al lavoro di squadra tra Emergenza-Urgenza (118 e pronto soccorso), Cardiologia ed Emodinamica e Rianimazione. Nei 10 casi, su 9 è stato fondamentale l’intervento dei cittadini che prima dell’arrivo del 118 hanno operato manualmente o con defibrillatori, iniziando in modo concreto la ripresa della funzione cardiopolmonare. “Sono i cittadini – spiega Mandò - i primi ad intervenire nei casi di emergenza, e devono essere preparati. Solo così abbiamo raggiunto una sopravvivenza del 27%. La maggioranza dei casi è sopra i 65 anni (70 % circa).” Mandò ha quindi presentato al sindaco sia l’Sms alert che l’App “Progetto vita”. SMS alert :3399950214. Cosa è opportuno scrivere nell’SMS? Comune e indirizzo – nome e cognome - se la persona è cosciente o respira – se è avvenuto un trauma o un malore – i sintomi percepiti. Questa – ha concluso Ghinelli prima di salutare uno ad uno tutti gli operatori del 118 – consente di localizzare i defibrillatori. La prima cura è essenziale per salvare vite, i cittadini devono fare la loro parte e il Comune farà tutto il necessario per formarli adeguatamente e diffondere la conoscenza dei due servizi, APP Progetto vita ed SMS alert.”

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