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martedì 16 gennaio 2018

Attualità mercoledì 20 dicembre 2017 ore 10:58

"Etruria, Boschi mi chiese di valutare l'acquisto"

L'ex ad di Unicredit Federico Ghizzoni

Lo ha detto in commissione parlamentare banche l'ex ad di Unicredit Ghizzoni: "Sollecitazioni anche da parte di Marco Carrai"



ROMA — Nuovo atto della bufera che si è riaccesa attorno alla ex ministra delle riforme del governo Renzi, oggi sottosegretaria alla presidenza del Consiglio, sul caso Banca Etruria. Davanti alla commissione parlamentare banche è stato il turno dell'ex amministratore delegato di Unicredit Federico Ghizzoni tirato in ballo alcuni mesi fa dal libro dell'ex direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli Poteri forti in cui si afferma che Boschi chiese al manager  di valutare l'acquisizione della banca aretina in crisi. 

Il colloquio avvenne, ha detto Ghizzoni, durante l'incontro del 12 dicembre 2014, in cui "per la prima volta affrontammo il tema specifico delle banche in crisi, Monte dei Paschi e Etruria". "La ministra Boschi mi chiese se era pensabile per Etruria valutare l'acquisizione da parte di Unicredit", ha spiegato il manager. "Risposti che per richieste di questo genere non ero in grado di dare risposte e che avevamo già avuto un contatto con la banca e che avremmo valutato in modo del tutto indipendente. Ci lasciammo a fine meeting con questo intento. Fu un colloquio cordiale". 

Ghizzoni ha anche detto: "Personalmente non avvertii pressioni". Salvo poi specificare: "Il 13 gennaio 2015 mi arrivò una mail da Marco Carrai che mi sollecitava una risposta" su una eventuale acquisizione di Banca Etruria. "Risposi che stavamo esaminando la situazione". Il manager ha spiegato che "la mia prima reazione fu di chiedermi chi lo aveva sollecitato" ma "decisi di non richiedere nessun chiarimento. Non volevo aprire altri canali di comunicazione".  Solo in seguito Ghizzoni ha risposto: "Ok ti confermo che stiamo lavorando e contatteremo i vertici di Etruria". 

Ai membri della commissione Ghizzoni ha spiegato che quella del ministro fu, a suo avviso, una "richiesta che considerai abbastanza normale", sempre precisando che "soprattutto un Ceo di una banca come Unicredit deve mettere in chiaro che è la banca che prende la decisione e questo messaggio fu assolutamente condiviso dal ministro Boschi". Versione tempestivamente confermata via Twitter dalla stessa Maria Elena Boschi: "Confermo relazione iniziale di Ghizzoni. Non ho fatto alcuna pressione. E non ho chiesto IO di acquisire Banca, ma Mediobanca e BPEL. Io ho solo chiesto info. Adesso la parola al Tribunale".

Al rientro in banca l'ex ad ha spiegato di aver raccontato del colloquio a "un paio di colleghi, tra cui anche il capo dell'M&A, dissi del colloquio in cui c'era stata la richiesta e dissi ''voi continuate a lavorare in totale indipendenza senza interferenza da parte di nessuno''. 

Il sipario sulla vicenda, ha spiegato Ghizzoni, è calato il 29 gennaio successivo, quando Unicredit comunicò definitivamente ai vertici di Banca Etruria che non era interessata ad acquisirla. "Comunicammo che non eravamo disponibili ad andare avanti e da quel momento in poi anche con Banca Etruria non ci furono più contatti". Una indisponibilità ribadita anche dopo il commissariamento di Etruria l'11 febbraio anche al capo della vigilanza di Bankitalia Barbagallo, ha concluso Ghizzoni dicendo: "Confermai anche a Barbagallo che non ci interessava l'investimento in Etruria, poi se ne riparlò a fine anno con il processo di salvataggio delle quattro banche in crisi".



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