Sono tre gli ettari di serre teleriscaldate da realizzare nei terreni di proprietà dell’azienda nelle immediate vicinanze dell’impianto a recupero integrale a San Zeno, grazie all’energia ricavata dal recupero integrale dei rifiuti che porteranno ulteriore sviluppo e benefici.
L’assemblea dei soci ha approvato un progetto che aggiunge nuovi servizi e infrastrutture al territorio, alle sue imprese e ai cittadini, reso finalmente possibile dalla centrale di recupero totale a zero spreco: 120 mila tonnellate di recupero energetico, 70 mila di compostaggio, 35 mila di biodigestione, 300 Smc/ora di metano prodotto e immesso in rete, 1 megawatt di fotovoltaico, la piattaforma per il recupero di sfalci e potature. Tutto questo porterà “Zero Spreco”, grazie al nuovo piano industriale da 17 milioni di euro, nel mondo dell’agro-industria.
Interventi e destinazioni. “UniLAB”. Una facoltà universitaria (Agraria e Biologia), con un apposito laboratorio\ si occuperà di monitoraggio della qualità dei terreni, dei prodotti, del compost biologico, di agricoltura rigenerativa, oltre alla verifica di qualità prevista da norme e certificazioni. Un monitoraggio costante e un presidio di sicurezza ambientale per tutti.
Agri-industria. Assieme alle aziende agricole, verranno realizzate coltivazioni biologiche in serra teleriscaldata grazie all’energia fornita direttamente dalla centrale e prodotta da fonte rinnovabile. Una parte sarà destinata anche ad iniziative sociali, come accade per gli orti sociali in molte realtà urbane. Aisa Impianti mette gratuitamente a disposizione dei residenti una parte delle serre in cui i richiedenti potranno coltivare frutta e verdura tutto l’anno purché con modalità biologiche. L’acqua necessaria sarà fornita mediante cisterne a recupero di pioggia. Una consistente parte della produzione sarà destinata ad associazioni che fronteggiano la povertà alimentare.
Bosco Fratino diventa arboreto. Sarà realizzato un grande arboreto in cui verranno coltivate piante ed essenze che verranno messe a disposizione del verde pubblico dei comuni soci. Sarà anche un laboratorio all’aperto per la scuola e per imparare a distinguere le piante che caratterizzano le nostre campagne.
E’ prevista la ristrutturazione dell’antica casa colonica leopoldina situata nei pressi dell’ingresso dell’impianto di recupero integrale. Il nuovo edificio verrà realizzato con le più moderne tecnologie per la sostenibilità ambientale e la circolarità, mentre acqua calda ed elettricità verranno fornite, anche in questo caso, dall’impianto. L’edificio sarà una foresteria a “zero spreco” utile anche alle necessità della collettività locale.
“La centrale di San Zeno è diventata nel corso degli ultimi anni una centrale a recupero totale di energia- ha detto il presidente di Aisa Impianti Giacomo Cherici. Avendo autorizzato 120 mila tonnellate complessive di termovalorizzazione, abbiamo raggiunto una capacità di produzione tale che ci permette di entrare nel mondo dell’agro-industria andando a valorizzare tutti i terreni agricoli, l’area complessiva di San Zeno e quel che abbiamo nel frattempo realizzato. Il Bosco Fratino diventerà un arboreto per fare essenze e piante da dare ai comuni che ne faranno richiesta per il verde publico. La terra di fronte all’impianto verrà utilizzata per una serra da 30 mila metri quadrati, di cui una parte verrà destinata ad un laboratorio e un presidio fisso per un montaggio ambientale e un’altra destinata agli orti sociali. Una terza invece sarà destinata alle aziende agricole per produrre ortaggi e frutti biologici che potranno essere donati a chi ne ha necessità. Una serie di iniziative per 17 milioni di euro che partono dalla ristrutturazione della linea 45 e che permettono di recuperare anche il podere Doni, la leopoldina accanto all’impianto che potrà essere trasformata in foresteria”.
“Questo è un impianto al servizio del territorio per svolgere la sua funzione principale che è lo smaltimento dei rifiuti urbani- ha spiegato il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli, ma che ha come corollario la produzione di energia sotto varie forme: l’energia elettrica, che si produce attraverso l’espansione in turbina dei gas che si producono per riscaldamento nelle caldaie della linea L75 e L45, e la produzione di biometano che avviene attraverso la linea Verde 70. Aisa Impianti è un impianto a recupero totale o integrale che si integra con il territorio anche a livello agro-industriale, è questo il senso del pianto industriale che abbiamo messo in piedi e che abbiamo approvato pochi giorni fa con l’assemblea dei soci”.