Dopo una complessa attività d’indagine, la Polizia di Stato ha denunciato due minorenni aretini, uno di 16 ed uno di 17 anni per il reato di lesioni aggravate per aggressione commessa la sera del 7 aprile 2026, nei confronti di un rider di nazionalità pakistana.
La sera del 7 aprile, i due giovani, dopo aver effettuato un ordine su una piattaforma dedicata per le consegne a domicilio, attendevano in strada il rider all’indirizzo concordato. Al momento del pagamento, tuttavia, i due si rifiutavano di consegnare la cifra richiesta ed iniziavano ad aggredire il rider, colpendolo con calci e pugni anche quando era a terra, fino a cagionargli lesioni multiple giudicate guaribili in giorni 15.
Dopo l’aggressione i due prelevavano il cibo ordinato e si davano alla fuga, facendo perdere le proprie tracce. Il cittadino pakistano, una volta dimesso dall’ospedale, decideva di sporgere denuncia querela presso gli Uffici della Questura di Arezzo nei confronti dei due ignoti aggressori.
Le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Arezzo, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Firenze, tramite accertamenti svolti sull’applicazione dedicata agli ordini a domicilio, utilizzata dagli indagati, l’analisi dei sistemi di videosorveglianza della zona ed accertamenti sulle banche dati in uso alle forze di polizia, consentivano di giungere all’identificazione dei due aggressori.
Trattasi di due ragazzi minorenni, uno di 16 ed uno di 17 anni, aretini, con all’attivo già diverse pregiudizi di polizia per reati predatori e reati contro la persona e dunque già noti agli uffici investigativi. Gli indagati già raggiunti da gravi indizi di colpevolezza, venivano riconosciuti in sede di individuazione fotografica dalla vittima e pertanto venivano denunciati per il reato di lesioni aggravate.
In data odierna è stato notificato dalla Squadra Mobile di Arezzo, ai due indagati, uno dei quali già ristretto presso una comunità minorile per la commissione di altri reati predatori, l’avviso di conclusione delle indagini preliminari formalizzato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Firenze.