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Arezzo: mercato chiuso, manca un colpo in difesa

Salta il recupero contro lo Scandicci del 5 gennaio. Muzzi torna al Lupa Frascati. Il difensore Terigi dovrebbe arrivare a gennaio

Si chiude un 2021 per l'Arezzo che verrà ricordato tra i più neri della gloriosa storia amaranto, culminato nella retrocessione dalla serie C al campionato dilettanti. La risalita immediata, per tornare tra i professionisti, è l'obbiettivo unico del 2022. 

Il torneo fin qui disputato ha avuto due fasi: la prima guidando, anche se in coabitazione, il campionato e facendo pensare che la risalita sarebbe stata cosa scontata mentre, nella seconda parte, il mese di novembre ha evidenziato problemi e lacune che hanno costretto la società a ridisegnare la squadra.

Via De Vito e Mariotti, promossi in campo Tromboni e Sussi con loro la squadra a dicembre ha cambiato volto e caratteristiche. Il mister campione d'Italia della Primavera è stato chiamato per dare cuore e grinta ad un gruppo che sembrava smarrito. A Tromboni, anche lui all'esordio, il compito di trovare giocatori forti e funzionali per un campionato che si vince più con la determinazione e la voglia, che con la tecnica.

Arrivi e partenze. Nell'ultimo mese dell'anno la squadra è stata ridisegnata completamente, cercando di dare a Sussi materiale funzionale alla sua idea di calcio e pronto subito per gettarsi nella battaglia per conquistare il campionato. Calderini, Pizzutelli, Marchi, Frosali, Zona, Giofrè, Persano e Benedetti sono quelli scelti per la rincorsa, mentre hanno terminato l'avventura in amaranto Aliperta, Sparacello, Marchetti, Tordella, Evangelista e Muzzi.  Manca ancora l'ultima pedina da inserire in difesa che risponde al nome di Terigi. Il difensore senese potrebbe arrivare dopo l'apertura del mercato dei professionisti, per rendere solido un reparto che fin qui, invece, ha mostrato alcune ombre. 

Dopo la sbandata di Poggibonsi Sussi è stato bravo a mantenere la calma ed entrare nella testa dei giocatori che, nelle partite disputate fino alla vigilia del Natale, sembrano tutti andare nella stessa direzione. Non sarà un cammino facile, ma l'Arezzo sarà obbligato a fare quella che oggi sembra un'impresa, mentre a settembre era una cosa data per scontata. 

In palio ancora quindici partite con 45 punti a disposizione e il Cavallino avrà l'obbligo, dal prossimo 9 gennaio, di recuperare punto su punto, domenica dopo domenica. Nessun tabellino di marcia, ma una partita alla volta, solo così la squadra amaranto può sperare di ritrovare posizioni in classifica. 

I giocatori a disposizione di Sussi, oggi, sembrano molto più funzionali al campionato di serie D e dagli ultimi arrivati tutti si aspettano il contributo per fare quel salto di qualità fino ad ora mancato. Pizzutelli, Marchi, Calderini e Frosali hanno già dimostrato in campo di essere all'altezza della situazione. Adesso il gruppo, gli obbiettivi, ma soprattutto la determinazione potranno fare la differenza. Solo così si può sognare la serie C.