Attualità

Correre per .... salvare piccole vite

Donazione da oltre 17mila euro alla neonatologia. Acquistata anche lampada all'avanguardia per sconfiggere più rapidamente l'ittero

Correre senza fermarsi perché per salvare la vita di un bimbo appena nato, che ha deciso di venire al mondo prima dello scadere dei nove mesi, è necessario correre a perdifiato.

Lo sanno bene i ragazzi dell’associazione “Correre per…” e i membri del Comitato aretino Neonatologia Aps che hanno fatto una nuova donazione al reparto. Si tratta di uno strumento all’avanguardia per il trattamento dell’ittero.

“Abbiamo deciso di rendere il nostro divertimento utile ai più deboli – ha detto Simone Riceputi, presidente dell’associazione Correre per … - Partecipiamo a maratone in tutto il Paese e anche all’estero attraverso le quali cerchiamo di reperire fondi. E abbiamo già in mente anche un’altra sfida. Dovendo rinunciare alla maratona di Berlino, abbiamo deciso di mettete in piedi ad Arezzo una maratona sui generis, cioè basata sul tempo. Vogliamo correre per 36 ore. Un’iniziativa che ci permetterà di contribuire ancora a favore di chi ha più bisogno”.

Il primario di neonatologia, Letizia Magi, non ha nascosto la soddisfazione per questa donazione che ammonta, in totale, a 17.120 euro ed ha permesso, attraverso l’impegno di una quota, l’acquisto della lampada da fototerapia intensiva, di ultima generazione, che riduce in maniera significativa i tempi di trattamento dell’ittero neonatale, anche quello patologico. Quindi è particolarmente efficace nelle manifestazioni gravi. La dottoressa Magi ha anche annunciato l’intenzione di realizzare, con il resto della donazione, una stanza relax per i genitori che assistono i bimbi, in modo da non perdere mai il contatto con la famiglia, che in momenti del genere è fondamentale. Il progetto era già in cantiere da tempo. Poi, purtroppo, il Covid ne ha rallentato la realizzazione. Ma non è stato mai accantonato, anzi.

Anche il direttore sanitario della Sud Est, Simona Dei, ha ringraziato l’associazione e sottolineato come il cuore degli aretini si dimostri sempre grande e carico di altruismo.