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Corsa per "Capitale della Cultura", passo e chiudo

Niente di fatto nemmeno per il 2022: la città di Guido Monaco non è tra le 10 finaliste italiane. Prossimo traguardo dovrà essere il 2024

Arezzo non è stata nominata. Non figura infatti tra le 10 città finaliste che "corrono" per il titolo di "Capitale italiana della cultura 2022".

Si sfideranno, invece, Ancona, Bari, Cerveteri, L'Aquila, Pieve di Soligo, Procida, Taranto, Trapani, Verbania e Volterra. Quest'ultima resta quindi l'unica "bandiera" toscana che può ottenere l'importante riconoscimento del Ministero per i Beni culturali. 

Dall'istituzione del titolo, lo stesso è stato assegnato a Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna, Siena,  Mantova, Pistoia, Palermo. Poi c'è Parma che ricopre la "carica" sia per il 2020 che per il 2021, grazie al Decreto Rilancio. Mentre per il 2023 è già stato deciso che, come simbolo di solidarietà e vicinanza post Covid, saranno Bergamo e Brescia a fregiarsi del riconoscimento. 

Finisce così il sogno di vedere Arezzo, la città delle 7 note, dell'arte, degli affreschi di Piero della Francesca, sullo scalino più alto del podio a rappresentare la Cultura Italiana con la maiuscola. 

A questo punto, le 10 finaliste restano in fremente attesa del 18 gennaio 2021, data in cui sarà assegnato l'ambito titolo. Arezzo si lecca le ferite e guarda avanti: le carte in regola ci sono tutte. Forse, dovrebbero iniziare a crederci di più gli stessi aretini.

La sfida riprende in vista del 2024. Altro giro, altra corsa.