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La Regione presenta 10 progetti di cultura di pace

In occasione dello YouTopicFest e della marcia della pace di Rondine, la Regione coinvolte oltre 750 classi e 15mila ragazzi e ragazze

In occasione della marcia della pace con oltre 4mila partecipanti e per lo YouTopicFest, alla cittadella della pace di Rondine, il festival internazionale sul conflitto ha presentato dieci progetti che coinvolgeranno centotrenta istituti scolastici, oltre 750 classi e 15mila ragazze e ragazzi di tutte le province toscane.

Dieci progetti che parlano di pace, dei valori fondanti dell’Unione europea e dei temi dell’Agenda Onu 2030, dal contrasto al cambiamento climatico e la salvaguardia dell’ambiente alla cittadinanza globale ad esempio, dal consumo e la produzione sostenibile al volontariato, dal rispetto del diritti umani al bullismo e la cultura della non violenza, con attività di sensibilizzazione rivolte a docenti e studenti che animeranno e si dispiegheranno nel corso del prossimo anno scolastico.

Il bando era rivolto al Terzo Settore e coinvolge, in alcuni progetti, anche le Università. L’investimento è importante: oltre un milione e 100 mila euro, finanziati con il Fondo sociale europeo plus, cresciuti nel tempo rispetto ai seicentomila euro iniziali previsti. "La Toscana ha firmato un anno fa un’intesa con Rondine per promuovere insieme un impegno concreto per la pace - commenta il presidente della Toscana Eugenio Giani - in questo momento storico attraversato da crescenti tensioni e nuovi conflitti vogliamo rilanciare la nostra vocazione e il nostro contributo".

"La pace è un obiettivo che si può raggiungere attraverso azioni concrete e scelte consapevoli - ha aggiunto la vicepresidente Mia Diop, con delega, tra le altre, alla Cooperazione internazionale e alla pace - in un momento in cui a livello europeo si discute sulla possibilità di ridurre le risorse destinate alla coesione, alle pari opportunità e a creare migliori opportunità di lavoro a favore del riarmo dell’Europa, come Regione Toscana, da sempre è attenta e sensibile al tema della pace e del dialogo, abbiamo voluto dare il nostro contributo concreto".

Due anni fa la Regione ha per l’appunto avviato una revisione del programma finanziato con i fondi europei, rafforzando le attività legate ad istruzione e formazione. Educare le nuove generazioni vuol dire fornire ai giovani gli strumenti per un pensiero critico, con cui riflettere e poi decidere. La Regione ha scelto da un lato la cultura della memoria (con il viaggio ad esempio degli studenti toscani nei luoghi di sterminio nazifascista) e dall’altro la pace. Passato e presente, che si intrecciano e si sostengono a vicenda.