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Dopo il rogo, un nuovo angiografo all'avanguardia

Strumento acquistato dalla Asl. Investimento da 600mila euro per il macchinario e 250mila per il rifacimento dei locali danneggiati

Garantire al meglio il servizio di angiografia: adesso è possibile farlo in maniera ancor più efficace grazie ad un nuovo strumento in dotazione alla Asl Toscana Sud Est. Come un'araba fenice che rinasce. Infatti l'apparecchiatura arriva dopo un rogo che l'aveva distrutta.

L'investimento è di quasi 600mila euro solo per il macchinario al quale si aggiungono 250mila euro per i lavori di rifacimento dei locali danneggiati dall’incendio doloso, come detto, avvenuto lo scorso anno alla Palazzina del Calcit.

Il servizio di angiografia non si è comunque interrotto grazie all’altra macchina operativa nella sede Utic. La Asl Tse per consentire l’entrata in funzione del nuovo macchinario, ha deciso di finanziarne l'acquisto con risorse proprie. Tra poco inizieranno i lavori per i locali nella palazzina Calcit e l'entrata in funzione del nuovo angiografo è prevista per la fine dell'estate.

“Abbiamo scelto uno strumento che rappresenta il top di gamma – ricorda il Direttore del Dipartimento cardio toracico neuro vascolare, Leonardo Bolognese. Uno strumento che meglio risponde alle necessità operative della sala di interventistica cardiovascolare. Il software permette di rendere visibili i vasi senza la continua iniezione di mezzo di contrasto, tipica delle procedure interventistiche. Con questa soluzione è possibile ridurre la quantità del mezzo di contrasto somministrato, rendendo idonea l’esecuzione della procedura anche in caso di pazienti più critici”.