Arezzo Calcio

Emozione e delusione, i due volti della partita

Bucchi deluso Floro Flores emozionato per l'accoglienza dei tifosi. Bucchi "Brutta prestazione, io il responsabile" Floro "Mi sono messo a piangere"

La delusione di Bucchi dopo la sconfitta casalinga contro il Benevento per 0-3 e la gioia dell’ex Floro Flores che torna ad Arezzo per la prima volta dopo le due stagioni giocate con la maglia amaranto segnando 28 reti. L'ex bomber amaranto vince meritatamente una gara giocata benissimo dalla sua squadra.

Mister Antonio Floro Flores ha vissuto una serata speciale piena di emozioni “Se mi sono emozinato? No mi sono messo a piangere. Ho pianto questa sera davanti alla curva sud. Ad Arezzo ho solo ricordi positivi. Essere rimasto nel cuore di tifosi aretini è veramente qualcosa di fantastico, sarò grato a vita e gli posso solo augurare tutto il bene del mondo. I colori, gli amici, tutto quello che ho vissuto ad Arezzo è qualcosa di speciale. A questa squadra e alla città sarò grato per sempre. Questa città mi emoziona già quando arrivo, ho giocato in tanti posti come Udine in tanti altri posti, ma quando passo per per l'autostrada e vedo il cartello Arezzo per me è una boccata di ossigeno importante.

Parlando della gara l’allenatore dei campani “Ho preparato la partita cercando di aggredire l’avversario, con entusiasmo. Era importante l'atteggiamento e quello che noi sappiamo fare, la nostra forza di giocare palla, muoversi senza dare mai punti di riferimento. Soddisfazione per la vittoria si ma ancora più importante è stata la prestazione. Sapevamo che avevamo di fronte una squadra che sapeva giocare a calcio. I miei giocatori sono stati molto bravi a vincere facendo una grande prestazone”.

L’altra faccia della medaglia rappresenta la delusione per la sconfitta che nonostante la forza dell’avversario Bucchi pensava una partita diversa “Abbiamo fatto una brutta prestazione e sono io il responsabile. Non è stata una gara persa tecnicamente. I gol fatti dal Benevento sono stati fatti a difesa schierata, tre situazioni di gioco diverse, dove c'è mancata la cattiveria agonistica. Probabilmente in questi giorni di grande entusiasmo non sono riuscito a tramutarlo in stimolo per la partita, pensavo che le esperienze passate ci avessero insegnato qualcosa. Sono il primo stasera ad avere imparato la lezione. 

Ci è mancata cattiveria agonistica, questo campionato è così, una lotta e un duello continuo ad ogni partita. Il Benevento non è una squadra che lotterà con noi per la salvezza. Se vuoi raggiungere la salvezza in serie B hai bisogno di carica agonistica, anche di furore che a noi a volte è mancato. Il primo tempo è stato molto equilibrato, siamo partiti non benissimo abbiamo perso tre o quattro palle regalate agli avversari al limite dall'area e gli abbiamo dato coraggio. I ragazzi sono stati bravi a rimettersi a posto, abbiamo fatto azioni e manovre fatte bene ma non siamo stati abili a concludere, a finalizzarle. Se vado ad analizzare i tre gol, non c'è mai stato un nostro posizionamento sbagliato. Io e i ragazzi siamo in debito con questo pubblico. In quattro partite che abbiamo giocato in casa non siamo riusciti a vincere al di là del valore degli avversari. Noi dobbiamo fare di più ma non parliamo di maledizione casalinga. Ripartiamo subito a lavorare dimenticando subito questa sconfitta concentrandoci per la trasferta di mercoledì a Carrara”.

Paolo Nocentini
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