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Forzano l’alt e scatta l’inseguimento: due arresti

No in sì fermano all’alt di una pattuglia della Polizia. Scatta l’inseguimento

L’attività della Polizia di Stato di Arezzo nel presidio del territorio, nella giornata di giovedì 23 aprile 2026 nell’ambito dei servizi di alto impatto intorno alle ore 16, all’altezza di via Turati venivano notate, da una pattuglia della Squadra Mobile, due autovetture sospette ferme sul ciglio della strada.

Sopraggiunta un’altra pattuglia della Squadra Mobile in ausilio, si decideva di effettuare un controllo più approfondito. All’alt imposto dagli operatori di polizia i conducenti delle due autovetture si davano alla fuga. Mentre un’autovettura di grossa cilindrata faceva da subito perdere le proprie tracce, la seconda auto, dopo un lungo inseguimento percorso ad elevata velocità nel corso del quale con manovre azzardate veniva messa a repentaglio l’incolumità degli operatori e dei cittadini, il mezzo veniva infine fermato all’interno del parcheggio Pietri.
Il conducente, un quarantenne aretino noto agli uffici di polizia per reati inerenti gli stupefacenti, veniva assicurato, condotto in Questura e, dopo gli accertamenti di rito, sentito il P.M. di turno, veniva tratto in arresto per il reato di resistenza a pubblico ufficiale e rimesso in libertà.

Contestualmente, altro personale della Squadra Mobile, svolti approfondimenti investigativi sulla targa del secondo veicolo in fuga decidevano di effettuare una perquisizione domiciliare presso l’abitazione dell’intestatario del veicolo, un quarantenne di nazionalità romena, che veniva riconosciuto come l’uomo alla guida del secondo veicolo sottrattosi al controllo di polizia poche ore prima.

Nella perquisizione, oltre a 1700 euro in contanti venivano rinvenuti: un tirapugni, un bastone telescopico, 7 grammi di marijuana, ma soprattutto una pistola scacciacani modificata, 10 cartucce calibro 9x21 ed un ingente quantitativo di sostanze dopanti anabolizzanti non consentite. L’uomo, infatti, svolge la professione di personal trainer ed è titolare di una rivendita di prodotti per il fitness e la palestra.

Preso atto dell’assenza di qualsiasi titolo a detenere armi e munizioni da parte del cittadino romeno e che gli anabolizzanti rinvenuti all’interno della sua abitazione non figurano all’interno delle tabelle relative alle sostanze consentite stilate dal Ministero della Salute, il tutto veniva debitamente posto sotto sequestro e l’uomo, sentito il P.M. di turno, veniva tratto in arresto per le violazioni della normativa in materia di armi e munizioni e per la detenzione di sostanze anabolizzanti non consentite per poi essere rimesso in libertà a disposizione dell’A.G competente.