Attualità

Insieme per l'agricoltura del futuro

"Zero Spreco" e Coldiretti hanno siglato l'accordo che prevede il monitoraggio delle qualità agronomiche dell’ammendante “Amelia”

AISA Impianti S.p.A. e Coldiretti Arezzo hanno siglato l’accordo triennale 2026-2028 per avviare uno studio sulle qualità agronomiche dell’ammendante compostato misto “Amelia”, prodotto da Zero Spreco di Aisa Impianti nei terreni coltivati a pieno campo. Saranno coinvolte le aziende agricole del territorio ed interesserà colture come grano, orzo, avena, mais, sorgo, girasole, tabacco, orticole, foraggere e piante officinali.

C’è l’esigenza di rafforzare la fertilità dei terreni agricoli, oggi molto impoveriti: se all’inizio del ‘900 i suoli italiani presentavano in media circa il 4% di sostanza organica, oggi non si raggiungere l’1–1,5%. Ma si tratta di un elemento fondamentale perché influisce sulla struttura del terreno, sulla capacità di trattenere acqua, sulla presenza di microrganismi utili e sulla qualità e quantità delle produzioni.

Amelia” è un ammendante ottenuto dal trattamento della frazione organica proveniente dalla raccolta differenziata e da residui vegetali, è autorizzato per l’uso in agricoltura biologica ed iscritto al Registro nazionale dei fertilizzanti. “Zero spreco” di AISA Impianti ne produce 10.000 tonnellate allanno, restituendo al suolo materia organica stabilizzata e sicura. A differenza dei concimi chimici che agiscono principalmente sulla produzione della singola annata, “Amelia” interviene nel medio periodo migliorando le caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche del terreno. Col suo 40% di sostanza organica, contribuisce a rendere i terreni più strutturati, capaci di trattenere l’acqua nei periodi siccitosi e meno soggetti a compattamento.

Il progetto prevede le analisi chimico e fisiche dei terreni prima dell’impiego dell’ammendante; la definizione di piani di distribuzione personalizzati in base alle caratteristiche dei suoli; la distribuzione del compost con un’apposito macchinario; il monitoraggio durante il ciclo colturale per valutare la crescita delle piante, rese e qualità dei prodotti; l’analisi successive per misurare l’incremento della sostanza organica.

L’obiettivo è verificare nel medio periodo l’aumento della fertilità dei suoli, il miglioramento delle rese e della qualità merceologica delle produzioni, oltre a una possibile riduzione dell’impiego di fertilizzanti di sintesi.

La firma di questo accordo conferma e rafforza una collaborazione ormai consolidata nel tempo con AISA Impianti, fondata su obiettivi comuni di sostenibilità e valorizzazione del territorio- ha detto Lidia Castellucci, presidente di Coldiretti Arezzo.

Come Coldiretti crediamo in un modello agricolo che unisca innovazione, responsabilità ambientale e solidità economica delle imprese. Questo progetto rappresenta un esempio fattivo di sinergia tra mondo agricolo e sistema della gestione dei rifiuti, capace di trasformare un processo industriale in una risorsa strategica per i nostri suoli. È un percorso di lungo periodo che punta a dare stabilità e competitività.”

“Questa mattina abbiamo illustrato l’accordo che facciamo con Coldiretti: un sistema che consentirà di fare lo spandimento del compost per grandi aziende con le attrezzature necessarie direttamente nei campi- ha detto Giacomo Cherici, presidente di Aisa Impianti s.p a. Siamo arrivati a produrne 10.000 tonnellate l’anno, un ammendante che serve a rinforzare, rinvigorire e aumentare proprio quello strato di humus che via via si impoverisce soprattutto per effetto del dilavamento delle piogge”.