Attualità

NO dell'amministrazione alla violenza sulle donne

Gli istruttori della Polizia Municipale hanno mostrato alcune tecniche di autodifesa che permettono alle donne di sfuggire alle aggressioni

Una sobria cerimonia per un problema immenso, che cresce giorno dopo giorno. O almeno viene sempre più alla luce, perché forse i numeri che vediamo sui notiziari da tutta Italia e dal mondo sono solo la punta dell'iceberg. Oggi è la giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne e il Comune di Arezzo ha deciso di ricordare le vittime con una breve cerimonia che ha auto luogo nel pomeriggio al Palazzetto dello Sport di San Lorentino.

Teatro della celebrazione è stata la palestra del karate, nella quale si allenano anche gli agenti ed istruttori della Polizia Municipale, che hanno dato una breve dimostrazione di alcune tecniche che permettono di difendersi dalle aggressioni personali. “La cosa fondamentale è capire che bisogna allontanarsi prima possibile dagli aggressori – ha spiegato Davide Frondaroli durante la dimostrazione – le tecniche che mostriamo oggi sono applicabili da chiunque perché non si basano sulla forza fisica vera e propria, ma solo sull'abilità di andare a muoversi nel modo giusto per neutralizzare gli attacchi”.

Modi per liberarsi dalla presa quindi, o per colpire punti sensibili che costringano all'inoffensività i malintenzionati. Ad assistere alla dimostrazione il Sindaco Alessandro Ghinelli, il Prefetto Maddalena De Luca e il Comandante della PM Aldo Poponcini. Ma anche altre tre componenti femminili della Giunta Comunale: Giovanna Carlettini, Francesca Lucherini e Monica Manneschi. A tutte le donne presenti, al termine della celebrazione, è stato fatto omaggio di una rosa, rossa come le scarpe indossate da quasi tutte le intervenute, o quelle che simbolicamente erano appoggiate davanti e sopra ad una panchina rossa, lungo uno dei muri della palestra.

Arezzo è una città tranquilla e nella quale i casi di violenza contro le donne sono per fortuna molto limitati – ha detto nel suo intervento il Prefetto Maddalena De luca – ma a livello nazionale viene uccisa una donna ogni tre giorni, un dato quasi impossibile da razionalizzare. Le tante iniziative organizzate sono importantissime, perché sensibilizzano e tengono alta l'attenzione su un problema di civiltà che tutti insieme dobbiamo combattere ogni giorno”.