I servizi per anziani della Casa di Riposo “Fossombroni” penalizzati da lavori stradali e multe incomprensibili. Lo storico istituto cittadino evidenzia come, da mesi, siano bloccati gli accessi al parcheggio interno a causa di un intervento alla rete idrica in via delle Fosse che sta comportando sacrifici per tutto il personale, per gli ospiti, per le associazioni e per i fornitori, con una situazione di particolare difficoltà che è stata ora ulteriormente aggravata da una contravvenzione da parte della Polizia Municipale ai danni di un’automobile in sosta durante il servizio. «Il “danno” è seguito dalla “beffa” - commenta il direttore Stefano Rossi. - Chiediamo maggior sensibilità e attenzione verso chi, nonostante situazioni di difficoltà, svolge un servizio fondamentale nei confronti degli anziani della città, garantendo trasporti, visite mediche e ritiro di farmaci senza mai interrompere la propria attività quotidiana».
Il problema deriva dalla chiusura dal mese di ottobre dell’accesso al parcheggio interno della Casa di Riposo “Fossombroni” per un intervento alla rete idrica di via delle Fosse; nonostante le evidenti difficoltà, il personale dell’azienda, della cooperativa e delle associazioni addette ai trasporti socio-sanitari sta comunque garantendo spostamenti continui con mezzi dedicati agli ottanta anziani quasi tutti non autosufficienti e con difficoltà di deambulazione. L’aggravamento della situazione è avvenuto nella mattinata di martedì 30 dicembre quando un’automobile chiaramente identificata con la scritta “Casa di Riposo V. Fossombroni” è stata multata dalla Polizia Municipale per divieto di sosta nei pressi dell’istituto durante l’orario di servizio. «La vicenda solleva una questione più ampia - continua il direttore Rossi. - Come può una struttura pubblica dedicata alla cura e al trasporto degli anziani essere penalizzata mentre svolge compiti essenziali? Il personale, che ringrazio personalmente, ha comunque garantito gli spostamenti quotidiani per visite, analisi, ritiro di medicinali e di bombole di ossigeno, con i disagi logistici e organizzativi che non hanno limitato l’assistenza e la qualità del servizio. La multa, oltre a essere un’ingiustizia, colpisce un’azienda pubblica di servizi alla persona in una situazione di evidente disagio. Siamo un ente vigilato e controllato dal Comune, con consiglio di amministrazione interamente nominato dal sindaco e con una struttura che può essere considerata una sorta di reparto ospedaliero. Con la via di accesso al parcheggio bloccata per sei mesi, chiediamo dunque maggior comprensione nei confronti del nostro personale per lavorare in serenità e con continuità, in modo che i trasporti, le visite e l’assistenza agli anziani non subiscano interruzioni».