Attualità

La solidarietà che passa dalla tavola

Macellai e Caritas un'amicizia lunga 12 anni. Ogni settimana trenta chili di carne donata alle Mense e alle Accoglienze Caritas

La solidarietà è un gesto concreto che passa dalla tavola. Accade ad Arezzo, dove l’Associazione Macellai di Confcommercio, guidata dal presidente Alberto Rossi, continua a sostenere la Mensa della Caritas Diocesana offrendo ogni settimana 30 chili di carne selezionata, ormai dal 2014. Compie 12 anni infatti la collaborazione tra l’Associazione Macellai di Confcommercio e la Caritas diocesana. Una sinergia che ha permesso di raccogliere e donare carne fresca e di alta qualità per i servizi della rete Caritas, in primis le Mense diurne e serali che nel solo 2025 ha erogato circa 25mila pasti. Così, direttamente dai banchi delle macellerie, arrivano specialità e tagli diversi per arricchire la tavola delle tante persone che ogni giorno consumano i pasti nelle Mense, allestita oggi nelle sale della parrocchia di San Domenico.

“Le nostre macellerie sono eredi della grande tradizione alimentare del nostro territorio, che intendiamo onorare e contraccambiare con la semplicità di questo gesto, che ci permette di sostenere la Caritas diocesana, sempre vicina a chi ha bisogno”, ha sottolineato il presidente dell’Associazione Macellai di Confcommercio Alberto Rossi, “sono stati anni molto intensi, ma non abbiamo mai abbandonato la Caritas, con uno sforzo importante di tutta la categoria. Ringraziamo tutti i grossisti e i produttori che ci hanno confermato la stima di sempre aiutandoci a portare avanti il nostro impegno”.

“Attraverso una categoria importante come i Macellai la nostra associazione conferma la sua vocazione alla solidarietà e all’impegno sociale – ha affermato Catiuscia Fei, direttore aggiunto della Confcommercio – grazie all’impegno dei nostri macellai possiamo recuperare quella cultura della prossimità che fa parte della nostra storia. Quell’impegno e quella stessa vocazione che nel 1978, grazie all’intuizione di alcuni imprenditori, ha fatto nascere il Calcit (Comitato Autonomo Lotta contro I Tumori), che ancora oggi svolge un ruolo fondamentale per la nostra comunità”.

“Per noi – ha spiegato mons. Fabrizio Vantini, direttore della Caritas diocesana - è un’occasione bellissima per dire grazie ai macellai di Confcommercio per quello che hanno fatto in tutti questi lunghi anni e per quello che continueranno a fare. La loro presenza è un segno grande per tutta la diocesi ed è per noi un sostegno fondamentale che ci permette di aiutare un gran numero di persone. Vogliamo vivere questo momento come un’occasione di gratitudine a Dio per averci donato queste persone e una gratitudine a queste persone per tutto quello che fanno”.

Oltre che nelle Mense, la carne viene utilizzata anche nelle Case di Accoglienza per persone in difficoltà, come nella Casa di prima accoglienza “San Vincenzo”, che ha una capienza di 26 persone e nella Casa Santa Luisa, che ospita nuclei familiari bisognosi (attualmente 4, per un totale di 16 persone). Un servizio portato avanti con costanza, grazie all’impegno di operatori e volontari della Caritas diocesana e grazie alla generosità e professionalità dei macellai aderenti alla Confcommercio che ha permesso di raccogliere e redistribuire, oltre che ai 30 chili di carne fresca ogni settimana, a necessità impreviste o eventi straordinari.

Va in questa direzione l’iniziativa svoltasi il 6 gennaio scorso, quando grazie all’impegno dei ragazzi del clan e noviziato (i ragazzi tra i 16 e 20 anni) del Gruppo scout Arezzo 14 dell’Agesci è stato organizzato all’interno della basilica di San Domenico, insieme alla parrocchia e alla Caritas diocesana, un pranzo speciale per festeggiare in parrocchia l’Epifania. Un momento di fraternità che ha visto partecipare le persone che solitamente frequentano la Mensa, le famiglie degli scout, parrocchiani, anziani soli, le realtà caritative del territorio parrocchiale con in prima linea l’associazione Federico Bindi e Thevenin e tante persone che hanno voluto condividere un momento comunitario all’insegna della solidarietà. Nell’occasione sono state messe a tavola quasi 200 persone e sono stati consegnati circa 100 regali ai partecipanti (piccoli giochi, pennarelli, cioccolatini, creme e profumi, magliette, vestiti pesanti, buoni colazione, ecc…) offerti dagli esercenti del territorio. Anche in questa occasione i macellai di Confcommercio hanno aggiunto, oltre alle consuete donazioni settimanali, circa 25 chili di fesa di tacchino per questo evento. Un’iniziativa che, tolte le spese, ha permesso di raccogliere 1.300 euro che i ragazzi del clan del Gruppo scout Agesci Arezzo 14, hanno donato alla Caritas diocesana.

“I ragazzi e le ragazze del Clan ‘Sangue Pazzo’ – ha detto Enrico Neri, maestro dei novizi de del Gruppo Arezzo 14 - hanno deciso di impegnarsi nell’organizzazione di questo pranzo dove non sentirsi ospiti, ma in famiglia, soprattutto durante il periodo delle festività natalizie, per avere l’opportunità di celebrarle insieme, parlare e scartare regali. Il nostro grazie va alla cittadinanza e alle imprese che si sono mosse con generosità, mettendo a disposizione i prodotti da regalare. Questa idea nata dai nostri Rover e Scolte (i ragazzi tra i 16 e 20 anni) è la conferma che i giovani hanno a cuore il territorio e le realtà che lo abitano. Il primo contatto è stato con la parrocchia e con la Mensa, in cui i ragazzi svolgono servizio durante la settimana e si è poi allargato alle altre realtà. L’iniziativa che è stata davvero una festa per tutti, vorrebbe essere l’inizio di una tradizione di convivialità che vorremmo portare avanti, coinvolgendo la parrocchia e le associazioni perché possa diventare un momento atteso, di gioia e condivisione”.