"Se giochiamo tutte le partite con questa intensità ne perdiamo poche". Il post partita di Bucchi dopo la sconfitta casalinga contro il Palermo è tutto qui. In effetti la partita ha dimostrato quello che di buono avevamo visto nella vittoria di Avellino con l'aggiunta che la squadra è crescita e più matura.
L'Arezzo ha giocato a viso aperto ribattendo colpo su colpo alla corazzata siciliana guidata da Pippo Inzaghi.
"Credo sia la serata dell'orgoglio perché io sono orgoglioso dei miei ragazzi. Ho visto fare una partita straordinaria al cospetto di una squadra fortissima, noi con grande umiltà, però abbiamo tenuto testa, non sò se alla squadra più forte, però una delle candidate a vincere il campionato. Abbiamo giocato a viso aperto, abbiamo creato tantissime occasioni. È normale che abbiamo anche rischiato qualcosina, però questo è quello che dobbiamo fare, forse una delle più belle in assoluto che abbiamo giocato: grande qualità e grande coraggio"
Una volta sotto di due reti in casa moltissime squadre si sarebbero sciolte al torrido caldo di questo agosto ma non i giocatori amaranto che hanno continuato a "giocare a calcio" sapendo che attrverso il gioco nulla è precluso.
"Non ci siamo demoralizzati nel doppio svantaggio, siamo rimasti in partita, questa è la cosa che a me piace tantissimo. I ragazzi non perdono mai fiducia, siamo in grado di rimanere in partita, di non farci coinvolgere dagli eventi della gara. Adesso è normale che ci sia un po' di rammarico ma penso ad Avellino dove l'abbiamo vinta alla fine. Il calcio ti porta entusiasmo, euforia, magari in momenti di rammarico invece come stasera dobbiamo andare a casa contenti, questa squadra lotta, corre, gioca bene, crea tanto se la gioca con tutti e questo deve essere il motivo d'orgoglio".
Uno stadio da brividi tutto esaurito tornato ad amare il calcio e il suo Arezzo dopo moltissimi anni di sventure. La curva sud non ha mai smesso di crederci sostenendo i giocatori per 98' riconoscendo al termine il giusto tributo.
"Ho letto lo striscione della curva prima della partita, lo condivido e sottoscrivo al 100% combattiamo e questa squadra credo che ci rendarà orgogliosi a tutti noi".
Un partita dove dentro i 98' minuti c'è stata tanta tecnica, gioco e voglia di attaccare, una squadra che sta alzando l'asticella.
"Il livello si alza, le squadre giocano di più e lasciano giocare. In serie C giochi con squadre con l'uomo attaccato, chiuse dietro, quindi tieni molto la palla, però non hai sbocchi. In serie B è tutto diverso, l'Avellino ha giocato per vincere, il Palermo gioca per vincere il Verona giocherà per vincere. Vedremo partite aperte, soffriremo e subiremo delle occasioni, però ne creeremo anche tante. Il livello tecnico si è alzato anche nei nostri giocatori. Oggi probabilmente siamo una squadra un po' più matura. Non è cambiata la nostra proposta di gioco, è cambiato il resto".