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Tanto turnover domani con la Sambenedettese

Mancherà anche Iacoponi, reduce da un affaticamento già durante l'ultima gara con il Mantova. Obiettivo dell'Arezzo dare continuità ai risultati

L'Arezzo è già in viaggio verso San Benedetto del Tronto, dove scenderà in campo domani alle 12,30 allo stadio “Riviera delle Palme”. Prima della partenza del pullman, mister Stellone ha incontrato i giornalisti nella consueta conferenza stampa della vigilia, nel corso della quale ha annunciato un ampio turnover.

“Abbiamo alcuni giocatori che hanno necessità di tirare il fiato – ha spiegato l'allenatore amaranto ai microfoni – soprattutto perché dobbiamo iniziare a pensare al rush finale di questa stagione. Dopo la partita di domani, ci attendono due trittici di gare ravvicinate, nel corso delle quali affronteremo le dirette concorrenti per la salvezza e per i piazzamenti nei play out. Non possiamo permetterci di arrivarci con il fiato corto né con pochi giocatori disponibili e pronti a scendere in campo”.

Fra gli indisponibili, Stellone ha già detto che non sarà della partita con la Sambenedettese, va annoverato anche Iacoponi, ultimo acquisto di mercato e sempre al centro dell'attenzione nelle ultime settimane, soprattutto per merito delle sue prestazioni. Non ha problemi seri, ma ha lamentato un affaticamento già nel corso della gara con il Mantova di mercoledì. La sua verve, nelle ultime giornate, ha aiutato tantissimo la fase offensiva dell'Arezzo e l'allenatore non vuole correre il rischio di perderlo per le ultime partite del campionato, che saranno decisive.

Quella che scenderà in campo domani al “Riviera delle Palme” non sarà però una squadra rinunciataria. Stellone ha sottolineato l'importanza di dare continuità ai risultati positivi delle ultime gare: “Una vittoria ci permetterebbe di guardare con più tranquillità ai prossimi impegni, ma anche un pareggio servirebbe per allungare la striscia positiva – ha spiegato l'allenatore amaranto – ma la cosa fondamentale sarà comunque non perdere. I punti delle ultime settimane ci hanno fatto capire quanto la salvezza sia ancora possibile, ed hanno soprattutto fatto sentire il nostro fiato sul collo di chi già pensava che l'ultimo posto fosse sicuramente dell'Arezzo”.