Politica

"Tardiva comunicazione alle attività, ora ristori"

E' quanto chiede Veneri con una mozione in Consiglio regionale. Sul tavolo le informazioni date ai ristoranti 24 ore prima dell'entrata in arancione

Tardiva comunicazione con la conseguenza di un danneggiamento ulteriore a determinate attività. Con una mozione presentata in Consiglio regionale, Gabriele Venere chiede che lo Stato provveda a risarcire le miglia di imprese, soprattutto in ambito della ristorazione, che sono state avvisate della zona arancione solo 24 ore prima della sua entrata in vigore

“Chiediamo alla Regione di impegnarsi affinché il governo si assuma la responsabilità delle proprie scelte, da menefreghisti irresponsabili, soprattutto in questa fase storica straordinariamente complicata per cittadini e imprese - dichiara il consigliere regionale Gabriele Veneri (Fdi). E non si tratta soltanto di mancati guadagni ma anche delle spese sostenute per le ordinazioni alimentari a fronte di centinaia di prenotazioni, poi annullate. La Regione deve pretendere da Roma un atteggiamento più rispettoso nei confronti dei lavoratori ed una comunicazione adeguata sull’applicazione delle misure anti-Covid. Il pranzo di San Valentino si sarebbe svolto principalmente tra congiunti e/o conviventi, dunque con un minimo rischio di contagio e diffusione del virus”.

Gabriele Veneri sottolinea come il settore della ristorazione sia uno dei più colpiti da questa gravissima crisi. 

“A causa di questa tardiva comunicazione, si stimano decine di milioni di euro di scorte alimentari che sono state gettate nella spazzatura. San Valentino poteva essere un’occasione per permettere ai ristoratori dei buoni incassi, che avrebbero contribuito a non peggiorare una situazione economica drammatica" - conclude Veneri.

Chi prende certe decisioni lo fa con l’arroganza e la supponenza dello stipendio fisso! Non entro, quindi, in questo momento nel merito della decisione, ma nel metodo di comunicazione, un metodo inaccettabile. Per questo, mi metto a disposizione come legale per assistere gratuitamente chi vorrà chiedere i danni. Il nostro ordinamento prevede, infatti, che lo Stato si debba assumere la responsabilità di risarcire i danni provocati dalle proprie decisioni!” tuona il Consigliere regionale Petrucci.