Dopo due sconfitte l'Arezzo interrompe la crisi di gioco e risultati conquistando un buon pareggio contro l'Ascoli di Tomei la squadra più in forma del campionato. Non era una partita semplice, anzi erano più i dubbi e le incognite delle certezze. La sconfitta contro la Carrarese, il confronto tra società e squadra avevano alzato il livello di attenzione.
La risposta di Bucchi e dei giocatori è arrivata e tutti hanno risposto presente. Un pareggio che va al di là del punto conquistato perchè l'Arezzo ha giocato bene lasciando il possesso palla agli uomini di Tomei ma rendendosi pericoloso nelle ripartenze che gli uomini di Bucchi si sono creati.
Le occasioni migliori sono state nei piedi e nella testa dei giocatori amaranto, l'Ascoli ha fatto la partita ma non è mai riuscita a trovare spazi tra le linee perchè l'Arezzo è stato ordinato, attento e grintoso.
Il pareggio ha allontanato le nuvole restituendo un cielo più sereno e fiducia. La squadra ha dimostrato carattere, Bucchi ha avuto conferme importanti. Le montagne russe continueranno, come dice nel dopo gara Bucchi, ma fanno parte del percorso che la squadra deve fare dopo 19 anni di assenza dalla serie B. L'obbiettivo è sempre lo stesso anche all'ultima giornata: la salvezza.
Prepartita
Lo scorso anno si sono date battaglia per la promozione diretta in serie B, la sfida fu vinta dall’Arezzo promossa direttamente come prima cllassificata ma l’Ascoli in B ci è arrivata concludendo vittorosa il percorso dei play off. Oggi si affrontano le due neo promosse in condizioni completamente diverse. L’Arezzo vive una crisi di gioco e risultati dopo un buon inizio di campionato e la sfida di oggi potrebbe essere cruciale. L’Ascoli vive una fase di piena salute di risultati e gioco. Mancano Gilli e Chierico per infortunio dopo la sfida di Carrara oltre a Viviani. Rientra Illanes al centro della difesa a far coppia con Coppolaro.
La Partita
Due condizioni di classifica e mentali diverse che si notano subito in avvio di partita. Arezzo in crisi di risultati guardingo a non scoprirsi lascia il gioco ai bianconeri che vivono un periodo positivo di risultati e gioco. L'Ascoli fa la gara con molto possesso palla, parte forte e dopo 8' Silipo scodella in area per Chakir, la punta davanti alla porta anticipa il difensore colpendo malissimo di testa.
Con il passare dei minuti il copione non cambia ma l'Arezzo riesce a essere ficcante con le palle recuperate a metà campo per poi innescare i auoi esterni. Al 15' Eklu recupera palla a centrocampo serve Arena che fa tutto il campo palla al piede calviando dal limite. Rasoterra velenosissimo che colpisce il palo alla sinistra di Vitale.
L'Ascoli continua a fare possesso ma non riesce a creare palle per gli attaccanti mentre l'Arezzo invece si rende pericoloso. Tavernelli, spostato sulla destra, crossa in area per Ionita. Colpo di testa in tuffo ma il capitano amaranto si vede negare il gol da Vitale che in tuffo blocca sulla linea.
Arezzo chirurgico continua a crteare pericoli. Al 38' Tavernelli conclude a rete dai trenta metri il portiere respinge in tuffo sulla palla dove arriva in corsa Arena ma l'attaccante amaranto colpisce malissimo, praticamente a tu per tu con Vitale, occassione persa per sbloccare la gara.
Si rivede l'Ascoli al 44' con una punizione calciata da Acampora dove Nunziante respinge con i pugni. Il primo tempo si chiude in parità.
L'avvio di ripresa ha lo stesso copione del primo tempo. Tomei non cambia atteggiamento, l'Ascoli continua con il possesso palla alzando molto il baricentro. Silipo crea la prima occasione della ripresa al 55', palla al piede in area dal vertice destro si accentra liberandosi dalla marcatura calcia in porta dove trova Nunziante bravissimo a respingere in tuffo.
La risposta dell'Arezzo al 61' con Righertti, il terzino crossa in area Cerri e Illanes non riescono ad arrivare pronti per l'incornata a rete.
E' l'Ascoli al 76' a provare la via del gol. Palla scodellata in area per due ascolani, Chakir prova la rovesciata ma il compagno lo anticipa di testa vanificando tutto.
L'Ascoli spinge ma l'Arezzo non concede spazi per andare al tiro, alla fine dei 5' ne esce un pareggio che ai punti lascia l'amaro in bocca al cavallino.
Il Tabellino
AREZZO (4-3-3): 14 Nunziante; 6 Renzi, 4 Coppolaro (90' 67 Ferrari), 5 Illanes, 37 Righetti; 17 Ionita, 78 Iaccarino, 8 Eklu (84' 16 Sala); 30 Arena (68' 10 Pattarello), 9 Cerri (68' 71 Cianci), 21 Tavernelli.
A disposizione: 22 Serban, 90 Seculin, 2 Mena, 7 Leone, 11 Mancuso, 32 Cagnano, 47 Manes, 99 Olivieri.
Allenatore: Cristian Bucchi.
ASCOLI (4-2-3-1): 1 Vitale; 32 Gattoni (73' 14 Olivieri), 30 Curado, 33 Rizzo, 19 Guiebre; 8 Corradini (73' 62 Milanese), 27 Ricci; 7 Silipo (79' 21 De Pieri), 13 Acampora (79' 35 Gori), 15 D’Uffizi (73' 77 Bolsius); 9 Chakir.
A disposizione: 45 Crespi, 3 Nicoletti, 5 Venuti, 11 Perciun, 18 Lo Scalzo, 99 Brunori.
Allenatore: Francesco Tomei.
Arbitro: Mattia Drigo di Portogruaro
Assistenti: Marco Colaianni di Bari, Davide Santarossa di Pordenone. Quarto ufficiale: Juan Luca Sacchi di Macerata. VAR: Alberto Santoro di Messina. AVAR: Rodolfo Di Vuolo di Castellammare di Stabia.
Note: spettatori 7777, calci d'angolo 3-3. Ammoniti: 11' Gattoni, 58' Chakir, 67' Guiebre, 75' Illanes, Recupero: pt. 1' st. 5'