Riparte a pieni giri di motore il cammino dell’Arezzo in campionato. Grazie all’auto rete di Romagnoli la squadra amaranto espugna Empoli dopo 43 anni.
Non era semplice scrollarsi di dosso i cinque ceffoni presi al Bentegodi dal Verona ma dopo una gara attenta e gagliarda il cavallino torna a vincere e in quattro gare, di cui tre trasferte, segna la casella sei per i punti conquistati.
Non sono pochi visto il calendario e le partite giocate, tre trasferte e due vittorie, una sberla rimediata a Verona e una grande prestazione che meritava di più nella sola gara giocata in casa contro il Palermo.
Le risposte che Bucchi ha ricevuto dai suoi sono positive e dopo un primo tempo timoroso, l’espulsione di Curto prima del riposo ha sicuramente agevolato la squadra nel secondo tempo.
La squadra di Pagliuca è di ottimo valore e non era semplice andare al Castellani e portare via punti. I giocatori amaranto nel primo tempo hanno contenuto le offensive azzurre senza però dare la sensazione di capitolare perché Nunziante non ha mai rischiato grosso.
Coppolaro ristabilito dopo l’infortunio ha sostituito Illanes con una prestazione di livello garantendo copertura e solidità in area di rigore. Viviani in mezzo al campo ha preso il timone di comando gestendo palloni e dando i tempi alla squadra.
In attacco Arena ha steccato la gara, le sue qualità non hanno fatto la differenza e nel secondo tempo Patatrello ha preso il suo posto entrando bene in partita mettendo benzina nelle gambe dopo un lunghissimo stop per infortunio.
Con l’uomo in più Bucchi ha cambiato le carte in tavola, Cerri e Mancuso davanti per conquistare i tre punti. Così è andata, Mancuso si vede che è un attaccante vero e di categoria e sarà molto utile.
La serie B non vuole calcoli si lotta partita dopo partita per raggiungere l’obiettivo finale. Dopo il riposo di nuovo al lavoro c’è da pensare subito al Sud Tirol che domenica arriva al comunale.