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Il fuoco non è spento, l’Arezzo non molla la vetta

L’Arezzo risponde alla vittoria dell’Ascoli. Continua il testa a testa per la promozione in serie B. Ionita e Varela gli autori dei gol vittoria

AREZZO - LIVORNO 2 - 0 (1-0)

4’ Ionita, 83’ Varela

Le insidie della vigilia, dopo la vittoria ottenuta dall’Ascoli ieri sul campo di Forlì, sono svanite dopo soli quattro minuti di gioco.
Il gol di Ionita toglie ogni tossina dalla testa e dalle gambe dei giocatori amaranto che dominano un derby senza storia dall’inizio alla fine. Pronti e via, i giocatori di Bucchi partono a mille mettendo la partita subito nel binario giusto. Le assenze non si notano, gli undici titolari che Bucchi schiera dominano in ogni zona del campo. Ionita è il vero direttore d’orchestra e trascinatore non solo per il gol che sblocca la gara ma per la qualità che mette nelle giocate, è il vero leader di questa squadra. La sua assenza per un mese, nel momento cruciale del campionato, ha pesato davvero molto.
Il secondo protagonista di oggi è Alessandro Arena. L’attaccante amaranto, arrivato a gennaio, schierato al posto dello squalificato Pattarello  ha regalato una grande prestazione. Le sue giocate nell’uno contro uno hanno fatto la differenza, i tifosi gli hanno fatto la standing ovation quando Bucchi lo ha tolto dopo un’ora di gioco. L’Arezzo avrebbe meritato molto di più per le occasioni create e mancate in area di rigore. Il campionato si decide negli ultimi 180’ senza fare calcoli. 

La squadra di Bucchi parte subito all’attacco non ci sono calcoli da fare. Passano due minuti, Tavernelli scambia con Ionita e guadagna il primo calcio d’angolo del match.

Quatto minuti sul cronometro l’Arezzo si porta in vantaggio contro il Livorno. L’azione parte da Arena, Righetti al tiro dal limite dell’area sulla ribattuta in area la palla arriva sui piedi di Mawuli, appoggio su Ionita che insacca per l’uno a zero amaranto.

I giocatori di casa, oggi in completo nero, continuano ad attaccare con spinta di tutto lo stadio. Arena dal limite calcia un rasoterra preciso la palla esce di poco sul fondo.

Il Livorno si vede per la prima volta in attacco al 19’, Bonassi si libera del difensore al limite dell’area per calciare un diagonale dove Venturi in tuffo blocca in due tempi.

L’Arezzo continua a condurre il gioco, il Livorno non sembra in grado di fermare i giocatori di Bucchi. Alla mezz’ora Iaccarino dalla sinistra calcia una punizione in area dove svetta Cianci di testa, la palla esce di poco sopra la traversa

Quattro minuti dopo è l’autore del gol Ionita a scodellare il pallone nell’area piccola dove serve solo appoggiare in rete ma Arena arriva in leggero ritardo, Seghetti e la difesa si salva allontanando.

Grande lavoro in mezzo al campo di Ionita e Iaccarino, il numero 17 amaranto è l’assoluto protagonista la sua esperienza si fa sentire. Tavernelli al 38’ serve proprio Ionita al limite che si piazza la palla e dal limite cerca l’angolino ma Seghetti con un grande intervento devia in corner.

Bucchi e Venturato al rientro per la seconda frazione di gioco non cambiano

Il copione del secondo tempo e lo stesso del primo. Al 48’ Tavernelli lanciato sull’out di sinistra serve sul dischetto del rigore una palla splendida per Arena che tutto solo sbaglia un rigore in movimento calciando a lato. Ancora Arena tre minuti dopo, questa volta dalla destra entra in area calciando male sul fondo da ottima posizione.

Venturato corre ai ripari con tre cambi in campo Peralta, Falasco e Biondi.

Minuto 54’ dai piedi di Arena scatta una ripartenza, palla a Tavernelli che mette in mezzo, Mawuli al volo colpisce il palo interno.

Dieci minuti dove l’Arezzo ha spinto forte senza però trovare la via del raddoppio. Dai piedi di Tavernelli arrivano i pericoli, le palle che mette in area ai compagni sono pennellate artistiche. Al 60’ va alla conclusione proprio Tavernelli ma trova Seghetti attenti che blocca a terra.

Bucchi fa il primo cambio al 62’ esce tra gli applausi Arena protagonista della prima ora di gioco.

Varela appena entrato sciupa clamorosamente il gol del raddoppio al 68’. Ancora una volta è dai piedi di Tavernelli che arriva l’assist. Il numero undici amaranto servito davanti a Seghetti non riesce a concludere a rete facendosi ipnotizzare dall'estremo difensore labronico che blocca.

Dopo un secondo tempo dominato a sette dal termine la chiude Varela. Ravasio sulla trequarti lavora una palla e serve il numero 11 che con un diagonale perfetto trafigge il portiere del Livorno.
Varela chiude il derby contro il Livorno, una gara dominata dal primo all’ultimo minuto dove il Livorno è andato alla conclusione una sola volta mentre l’Arezzo ha sciupato tanto in area ospite per un avere uno score molto più ampio.

L’Arezzo risponde alla vittoria dell’Ascoli la sfida promozione continua.

Il Tabellino

AREZZO (4-3-3): 22 Venturi; 26 De Col, 19 Chiosa, 4 Coppolaro, 37 Righetti; 17 Ionita, 78 Iaccarino (88’ 7 Guccione), 8 Mawuli (80’ 23 Viviani), 30 Arena (62’ 11 Varela), 71 Cianci (80’ 91 Ravasio), 21 Tavernelli.

A disposizione: 1 Trombini, 12 Galli, 5 Casarosa, 6 Renzi, 13 Gilli, 15 Gigli, 77 Di Chiara.

Allenatore: Cristian Bucchi

LIVORNO (4-3-1-2): 12 Seghetti; 2 Gentile, 26 Noce, 5 Camporese, 29 Tosto (52’ 55 Peralta); 7 Luperini (52’ 14 Biondi), 4 Odjer (80’ 28 Hamlili), 44 Bonassi (52’ 54 Falasco); 95 Marchesi; 9 Dionisi (62’ 11 Malagrida), 13 Di Carmine.

A disposizione: 1 Tani, 22 Ciobanu, 15 Ghezzi, 19 Vayrynen, 20 Haveri, 23 Marinari, 49 Baldi.

Allenatore: Roberto Venturato

Arbitro: Cristiano Ursini di Pescara

Assistenti: Marco Pilleri di Cagliari, Edoardo Maria Brunetti di Milano. Quarto ufficiale: Edoardo Manedo Mazzoni di Prato. Operatore FVS: Simone Iuliano di Siena.

Reti: 4’ Ionita, 83’ Varela

Note: recupero pt. 5’, st. 5’. Spettatori 6101. Angoli 8-1. Ammoniti: 17’ Camporese, 59’ Marchesi, 78’ Falasco