Cronaca

Morti Archivio, autopsie confermano morte per gas

Gli esami sui corpi di Bagni e Bruni hanno confermato che i decessi sono avvenuti per asfissia da gas argon. Ai funerali presente il ministro Bonisoli

Un tavolo per autopsie

Asfissia da gas argon. Le autopsie sui corpi di Piero Bruni e Filippo Bagni, i due dipendenti dell'Archivio di Stato di Arezzo, morti giovedì scorso, hanno confermato quanto si ipotizzava con certezza.

Gli esami sono stati fatti a medicina legale a Siena. Presente anche il dirigente del reparto di medicina legale dell'ospedale di Arezzo Pasquale Giuseppe Macri. 

Intanto è previsto per oggi il funerale di Piero Bruni, alle 15,30 nella chiesa della Marchionna. Domani, alle 10,30 nella cattedrale di Arezzo, quello di Filippo Bagni. A entrambe le cerimonie partecipa il ministro per i Beni culturali Alberto Bonisoli. 

Domani alle 16, di fronte all'Archivio di Stato, è previsto il presidio dei sindacati. Il pm Laura Taddei ha iscritto cinque persone nel registro degli indagati: Claudio Saviotti (direttore dell'Archivio di Stato) e Maurizio Morelli (titolare della ditta Remas che aveva in appalto la manutenzione del sistema antincendio), Franco Conti (geometra che aveva avuto un incarico dalla Remas in relazione alla manutenzione). Sono indagati anche i due tecnici che hanno firmato il piano di sicurezza per conto della Igeam, la società specializzata in formazione e sicurezza cui il ministero dei Beni culturali si è affidato  per la gestione della sicurezza nei suoi edifici. I loro nomi sono Monica Scirpa e Alessio Vannaroni, entrambi di Roma. Tutti gli avvisi di garanzia, viene sottolineato in ambienti giudiziari, sono un atto dovuto ai fini dell'inchiesta.