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Tutta la provincia di Arezzo rimane in zona rossa

Questo il responso della riunione in videoconferenza tra il Presidente della Regione Giani e i sindaci del territorio

La riunione dei sindaci aretini con il Governatore Eugenio Giani ha avuto l'esito che praticamente tutti si aspettavano. La provincia di Arezzo rimane in zona rossa anche per i prossimi sette giorni. Quindi, il periodo di misure più stringenti che doveva terminare questa settimana si allungherà. 

A questo punto le scuole, di ogni ordine e grado, rimangono chiuse, con la didattica solo a distanza. Come restano con la saracinesca abbassata anche i negozi che rientrano tra le attività "non essenziali". Mercato del Giotto, come gli altri provinciali, domani mattina in versione ridotta, con i soli banchi alimentari. Stop all'attività di parrucchieri ed estetiste. Nulla varia, invece per bar e ristoranti, relegati sempre e comunque all'asporto e al domicilio.
Permane pure il divieto di spostamenti, anche all'interno del proprio Comune, se non per motivi inderogabili, legati al lavoro e alla famiglia. E comunque serve l'autocertificazione.

Come dicevamo questo risvolto per l'Aretino era prevedibile, dato che la curva del contagio non accenna ad arrestarsi. Ieri il record, in negativo, con 195 casi registrati tra capoluogo e vallate, oggi sono altri 136, che ha allontanato ancor di più la possibilità di uscire dalla zona rossa, che prevede di non superare il tetto di 250 positivi ogni 100mila abitanti.