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Tutti al lavoro, Valentino Shoes torna in attività

Dopo l’incendio di un mese fa che ha distrutto lo stabilimento di Levane, il calzaturificio oggi riprende la produzione in più sedi

L'incendio alla Valentino Shoes di Levane

Tutto come da programma. La ripresa dell’attività era stata fissata per il 3 maggio e così è stato: questa mattina i 160 dipendenti della Valentino Shoes sono tornati al lavoro a un mese quasi esatto dall’incendio che ha distrutto – nella notte tra il primo e il 2 aprile – lo stabilimento di via Valiani, nell’area industriale di Levane.

Subito dopo l’accaduto, il tempo di fare il punto della situazione, i dirigenti del calzaturificio hanno deciso di riprendere prima possibile la produzione. Un’operazione possibile grazie al frazionamento dell’attività in diverse sedi. Parte del personale della Valentino Shoes sarà al lavoro in un’altra fabbrica della società a Montelupo fiorentino, un secondo gruppo di dipendenti sarà in un capannone dell’azienda sempre nell’area industriale di Levane e un altro ancora andrà nello stabilimento ex Lamos - a Levanella - di proprietà di Prada e che l’ad Patrizio Bertelli ha subito messo a disposizione del calzaturificio.

L’intenzione della maison di moda è quella di ricostruire – appena possibile - un nuovo stabilimento sulle ceneri di quello andato distrutto dalle fiamme che, secondo le indagini della Procura di Arezzo, hanno avuto un’origine colposa.