Cronaca

Uccise la figlioletta, va a processo in Assise

L'uomo, un 40enne, dopo il drammatico gesto nella sua abitazione di Levane si era gettato in un pozzo. Rinviato oggi a giudizio

Quando uccise brutalmente la figlioletta, un anno e mezzo fa esattamente nell'aprile del 2020, "non era incapace di intendere e di volere". Invece oggi è stato valutato nelle condizioni di sostenere un processo.

Il 40enne bengalese, protagonista della drammatica vicenda, è stato rinviato infatti a giudizio: così si è conclusa l'udienza preliminare. Secondo la posizione del Gup la pericolosità sociale dell'uomo non è cessata ed è stata confermata la detenzione nella Rems di Montelupo Fiorentino.

L'uomo verrà giudicato dalla Corte d'Assise del Tribunale di Arezzo ed il procedimento comincerà a fine gennaio 2022. A presiedere la Corte il giudice Filippo Ruggiero.

In quella drammatica giornata, durante il lockdown, la moglie era uscita a fare la spesa quando il 40enne aggredì la figlioletta, di soli 4 anni, uccidendola e ferì anche il figlio allora 12enne. Poi si gettò in un pozzo, senza riuscire nell'intento di togliersi la vita. In fondo al pozzo venne trovato anche l'arnese da cucina, di origine orientale, che aveva usato per colpire la piccola. 

Il bengalese è accusato di omicidio volontario aggravato dal grado di parentela e dalla minorata difesa per la morte della figlioletta oltre che di tentato omicidio per l'aggressione all'altro figlio adolescente.