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mercoledì 11 dicembre 2019

Cronaca giovedì 21 novembre 2019 ore 14:32

Pusher arrestato per la quarta volta va in carcere

Dopo tre arresti il giudice ha disposto la misura cautelare in carcere per un maliano di 24 anni. Schierati numerosi agenti per la sua cattura



AREZZO — Ieri pomeriggio gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Arezzo hanno rintracciato e arrestato un 24enne originario del Mali, irregolare sul territorio nazionale e senza fissa dimora, già tratto in arresto tre volte negli ultimi tre mesi dalla Polizia di Stato, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Considerata la pericolosità del giovane, è stato necessario l’intervento di più pattuglie della Squadra Volanti, per garantire la sicurezza dei poliziotti operanti. Al momento della cattura, il 24enne è stato trovato in possesso, per l’ennesima volta, di piccoli quantitativi di hashish già suddivisi in dosi preconfezionate e banconote di piccolo taglio. 

Secondo quanto ricostruito, il maliano aveva condotto attività illecite simili a Bologna prima di trasferirsi ad Arezzo, nella primavera scorsa. "È del tutto verosimile che lo spacciatore sia stato attirato dagli spazi lasciati liberi dopo i numerosi arresti effettuati dalla Squadra Mobile della Questura durante la maxi operazione “Duomo Vecchio” - hanno spiegato dalla Questura -. In quell’occasione, le zone del Parco Pionta e Campo di Marte furono “ripulite” dalla presenza dei pusher che vi si erano stabiliti, inducendo altri soggetti ad affacciarsi su quelle piazze di spaccio per accaparrarsele. Per non vanificare il grande lavoro svolto, la Questura ha messo in campo le forze disponibili, coordinando i servizi della Squadra Volanti dell’UPG-SP e Squadra Mobile, con ausilio di Polfer, Reparto Prevenzione Crimine e Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica, al fine di mantenere il livello di sicurezza raggiunto tramite un persistente e incessante contrasto al fenomeno dello spaccio al dettaglio, con interventi capillari miranti ad evitare l’avvicendamento tra pusher nelle suddette zone". 

Il maliano è stato colto in flagranza ripetutamente in Campo di Marte, seduto su una panchina del Parco Mancini, mentre, anche in pieno giorno, continuava ad incamerare profitti mediante la cessione di droghe quali hashish e marijuana. Per sfuggire ai controlli, era solito nascondere tra i cespugli le dosi di stupefacente e il denaro, facendo avanti ed indietro dalla panchina verso i suoi nascondigli. Panchina che era sempre la stessa, un “posto fisso” di cui il soggetto si era ormai appropriato stabilmente, e da cui gestiva i suoi traffici. È proprio lì che, il 14 novembre era stato tratto in arresto l’ultima volta e nello stesso punto è stato rintracciato ieri dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, che hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla sezione penale del Tribunale di Arezzo. Il soggetto era già destinatario di altra misura cautelare, quella del divieto di dimora nel territorio aretino, palesemente e ripetutamente disattesa, per continuare l'attività illecita di spaccio in città.

Dopo il quarto arresto, quello di ieri, è stato associato alla casa circondariale aretina come provvedimento cautelare, in attesa dei processi a suo carico.



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