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Politica martedì 22 settembre 2020 ore 20:00

Ghinelli vince ma non la spunta e Ralli ci spera

Ballottaggio il 4 ottobre. Gli "emissari" dei due candidati già al lavoro per stringere intese. Donati il più desiderato, torna in pista anche Butali



AREZZO — Più di così non poteva fare. Luciano Ralli ha fermato Ghinelli sull'uscio di Palazzo Cavallo.

La tornata elettorale del 20 e 21 settembre non è stata sufficiente a decidere il nuovo sindaco di Arezzo, che sarà eletto nella tornata di ballottaggio del prossimo 4 ottobre.

Alessandro Ghinelli non è riuscito nell'intento dichiarato di "chiudere la pratica" al primo turno e sarà costretto ai tempi supplementari che, come lui stesso sa bene, possono essere pieni di insidie.

Il dato elettorale dice che Ghinelli può contare su uno zoccolo duro di oltre 22mila consensi mentre il suo avversario poco più di 16mila

La stessa lista del sindaco è risultata la seconda della coalizione posizionandosi a pochi voti dal partito di Salvini. Questo testimonia come la leadership del "comandante" sia forte e goda del favore degli aretini. Proprio il dato dell'alleanza di centrodestra è quantomai interessante. Lega, Ora Ghinelli e Fratelli d'Italia sono tutti tra il 12 e 13% ciascuno. Più modesta Forza Italia che, con la lista civica Arezzo nel Cuore, ha ottenuto poco più del 6%.

Dall'altra parte vediamo un gran bel risultato del Partito Democratico, il più votato della città con circa il 25% dei consensi. Le altre liste sono mancate e non hanno portato fieno in cascina al candidato del centrosinistra. Il gruppo "Ralli sindaco", così come  "Arezzo 2020", ha preso un modesto  4% mentre tutto il resto è noia, avrebbe detto il compianto Franco Califano. La lista dei professionisti (Curiamo Arezzo)  non arriva al 3% (soglia minima e necessaria per entrare in Consiglio comunale) mentre i ragazzi ci "Arezzo ci sta!" faticano ad arrivare all'1%.

Ma il vero protagonista di questa tornata elettorale è Marco Donati che, inaspettatamente, ha costretto Ghinelli al ballottaggio totalizzando oltre il 9% delle preferenze. 

Ma se Donati "gongola" anche Fabio Butali se la ride. Il barbuto agente della Municipale, artefice del "miracolo Ghinelli" nel 2015, questa volta ha fatto un bello sgambetto al suo ex amico. Ha raggranellato un migliaio di voti che, sebbene non sarebbero bastati per la vittoria immediata, sono serviti a rallentare lo sprint di Ghinelli.

Deludente il risultato del Movimento 5 Stelle che, pur raggiungendo il minimo sindacale per entrare in Consiglio comunale, non va oltre il 3% e spiccioli.

Anche Daniele Farsetti non può essere contento, visto che ha fatto breccia solo sull'1%, e poco più, degli aretini. La presenza dei comunisti Bottai e Facchinetti è stata praticamente simbolica,  non hanno neppure raggiunto quota 1%.

Adesso si riapre una nuova partita. Gli "emissari" di Ghinelli e Ralli sono già al lavoro per stringere accordi e trovare intese. Il ruolo di Donati sarà quello della "prima donna" e come tale farà sudare le fatidiche sette camicie ai due "spasimanti". Torna in "ballo" anche Fabio Butali che comunque ha dimostrato di riscuotere consensi in città.

Ancora 15 giorni di campagna elettorale, ancora due settimane di maratone per convincere gli aretini.

Andrea Duranti
© Riproduzione riservata

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