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venerdì 22 settembre 2017

Sport sabato 02 settembre 2017 ore 14:00

Girone A, Arezzo suona la carica: un sogno chiamato B

A distanza di 11 anni dall’ultima volta, i toscani ci riprovano nonostante la partenza choc contro l’Arzachena.

AREZZO — Il fallimento, la caduta nei dilettanti, la rinascita fino al sogno infranto della Serie B. Così possiamo brevissimamente riassumere gli ultimi dieci anni dell’Arezzo, capace di vivere anni magici e intensi nella cadetteria nel nuovo millennio per poi sprofondare nei bassi fondi del calcio italiano, sino al fallimento giunto nel 2010. Poi la nuova denominazione del club giunta nel 2013 e la lenta risalita, sino a quando lo scorso anno è giunta la quarta posizione nel Girone A e l’accesso ai playoff. Il derby perso nel primo turno col Livorno ha spezzato i precoci sogni di gloria degli aretini, che a maggior ragione partono in questa annata col desiderio di vivere sino all’ultimo e magari esaudire quel sogno chiamato Serie B.

Quello che l’Arezzo nel corso di questa stagione vivrà non è un raggruppamento impossibile come in partenza sembrava quello C dell’anno scorso, capace di racchiudere alcune delle piazze e stadi più importanti ed imponenti del panorama italiano. Si riparte ancora dal Girone A, la prima lettera dell’alfabeto già presenta pretendenti accreditate ed interessanti, quale l’ Alessandria. I piemontesi autori del miracoli di due anni fa, con la semifinale giocata in Coppa Italia contro il Milan, che ha chiuso lo scorso anno in seconda posizione a pari punti con la promossa Cremonese, terminata davanti per migliori scontri diretti.

Segue il Livorno, terzo nell’ultimo campionato e carnefice proprio dell’Arezzo nei quarti di finale dei playoff nella scorsa stagione. Le due hanno terminato il campionato a quattro punti di distanza e la sensazione dal mercato uscente è che le differenze siano rimaste piuttosto simili. Chi parte con velleità di promozione, magari anche diretta, è il Piacenza seguito dai cugini della Pro, i quali hanno mancato i playoff solo per differenza reti. Il Piacenza, terminato sesto a 5 punti dall’Arezzo, ha grosse ambizioni oltre ad una tifoseria e società forte e di blasone.

Partono indietro Lucchese e Viterbese, a seguito di un mercato non esaltante mentre la vera sorpresa potrebbe essere rappresentata da un’altra toscana, il Siena. I toscani, anonimi lo scorso anno in virtù di una scialba dodicesima posizione, parte a riflettori spenti ma con la speranza di centrare i playoff ed avvicinarsi a quel calcio che conta vissuto a lungo nel primo decennio del nuovo millennio, da una nuova società e nuova denominazione (Robur Siena).

L’esordio in campionato dell’Arezzo contro la matricola Arzachena, al debutto assoluto nel calcio professionistico, può essere definito scioccante. Dopo un brillante inizio, gli uomini di mister Bellucci hanno subito la verve della squadra sarda, che ha chiuso la gara nella fase centrale del secondo tempo. Inutile la rete siglata da D’Ursi nel finale in quanto l’Arzachena ha controllato senza patemi d’animo i cinque minuti di recupero assegnati dall’arbitro.

La prossima sfida di campionato vedrà l’Arezzo contrapposto alla Giana Erminio, altra squadra neopromossa reduce da una sonora sconfitta per 3 a 1 sul campo della Pro Piacenza. La debacle interna contro l’Arzachena, ha fatto sì che l’Arezzo parta leggermente sfavorito nella sfida che lo vedrà contrapposto alla squadra di Cesare Albè. Come illustra il quadro proposto da Sports Bwin, entrambe le squadre sono reduci da una striscia negativa di ben cinque giornate, fatta eccezione per una sola vittoria conquistata dall’Arezzo nell’ultimo periodo. La vittoria dell’Arezzo è quotata a 3.20, a 3.00 il pareggio, mentre il successo della Giana 2.10.  

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