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giovedì 01 settembre 2016

Attualità venerdì 25 marzo 2016 ore 12:24

Pasqua, meningite, terrorismo: cala il turismo

Una Pasqua di suspense fra incognita meteo, paura del terrorismo e allarme meningite. Confcommercio: un calo nel turismo straniero

AREZZO — Sarà una Pasqua nervosa e di ‘suspense’ per la ricettività toscana. Lo dichiara Confcommercio Toscana, che ha stilato un’indagine tra gli operatori delle strutture ricettive di tutte le province a poche ore dal ponte pasquale. Che, mai come quest’anno, è appeso in buona parte alle speranze di un meteo clemente. Perché per il resto – fra crisi economica, terrorismo e allarme meningite – le aspettative del settore si sono ridotte. Circa il 38% degli operatori coinvolti nell’indagine indica una sostanziale stabilità delle prenotazioni rispetto alla Pasqua 2015, oltre il 41% lamenta invece un calo, soprattutto nel segmento del turismo straniero, mentre gli altri prevedono un lieve aumento. Il “last minute” sarà dunque decisivo per riempire le strutture, a patto che il clima sia abbastanza mite. Chi decide di partire all’ultimo momento, infatti, in genere lega la scelta delle destinazioni al meteo. Il 65% delle prenotazioni anticipate è relativa ad un soggiorno di due o tre notti; il 29% di una sola notte, il resto di circa una settimana, soprattutto in agriturismi e case vacanza.“In prospettiva, l’allarme terrorismo potrebbe far diminuire arrivi e presenze nelle città più grandi, dove il timore di attentati può essere più alto. Per i nostri connazionali in vacanza non resterà che scegliere destinazioni cosiddette “minori”, percepite come più tranquille, di cui la Toscana è ricchissima.”,, sottolinea il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni. Oltre al terrorismo, in Toscana il turismo è alle prese anche con l’effetto meningite : “il turismo scolastico ne ha risentito, anche se è presto per tirare le somme”, anticipa Marinoni, “l’allarme meningite improvvidamente diffuso dalla ministra Lorenzin ha avuto un effetto dirompente, che di certo ha travalicato le sue intenzioni. Informazione e disinformazione si sono mescolate ma di sicuro agli operatori sono arrivate disdette o comunque una richiesta ridotta di prenotazioni”.

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