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Attualità domenica 22 novembre 2020 ore 08:50

Tampone, test rapido e sierologico: ecco cosa sono

In questi giorni in tanti parlano di modi e metodi per individuare il virus ma non tutti conoscono le differenze. Ecco come avvengono i vari esami



AREZZO — Sempre più spesso si sente parlare di metodi per individuare il Coronavirus. Tampone, molecolare, test rapido e sierologico sono termini ormai "abusati" ma che contengono significati ben precisi che non tutto conoscono.

Partiamo subito nel dire che, attualmente, il test più affidabile per la diagnosi di infezione da SARS-CoV-2, ovvero Coronavirus, è il test molecolare.
Questo è eseguito tramite il tampone naso/oro-faringeo che consiste nel prelievo del muco che riveste le cellule superficiali della faringe e dell’orofaringe.

Il prelievo viene effettuato con una specie di "cotton fioc" e, sebbene qualche soggetto manifesti un leggero fastidio al contatto del bastoncino con la mucosa del naso e del cavo orale, non è assolutamente doloroso e si esegue in pochissimi minuti.

Una volta fatto il test, il campione prelevato viene esaminato dai laboratori Asl o convenzionati. I tecnici verificano l'eventuale presenza di RNA virale, ovvero il genoma del Covid e procedono con confermare o meno la positività al virus. Tutta la procedura ha tempi che vanno dalle 24 alle 48 ore.

Altro tipo di controllo è quello del test rapido antigenico, meno puntuale di quello molecolare, ma comunque molto attendibile.

In questo caso vengono ricercate le proteine superficiali del virus (antigeni) e non il genoma virale.

Il test viene eseguito sempre con il tampone naso-faringeo e la differenza sostanziale sta nel tempo di risposta che stavolta è velocissima, circa 30 minuti dal momento dell'esame.

Qualora una persona dovesse risultare positiva al test rapido, il consiglio è sempre quello di eseguire l'esame molecolare per avere la conferma definitiva di aver contratto il virus e non di essere un falso-positivo.
Il test rapido è quello che viene eseguito ai viaggiatori che si apprestano a prendere un treno alla stazione o un aereo all'aeroporto.

Infine, ci sono i test sierologici che si basano sull'analisi del sangue del paziente.
Sono di due tipi: "pungidito" o "digipuntura" dove è sufficiente una goccia di sangue per eseguire l'esame, oppure il test quantitativo che prevede un vero e proprio prelievo del sangue della persona.

L'esame sierologico permette di capire se il soggetto è entrato in contatto con il virus e quindi se il suo organismo ha prodotto gli anticorpi.
Valutando solo la presenza di anticorpi il test prende in considerazione un quadro clinico pregresso e non attuale. Pertanto si tratta di un esame con efficacia ridotta, soprattutto in caso di esito positivo, che necessita della successiva verifica tramite test molecolare eseguito per mezzo del tampone naso-faringeo.



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