Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 18:00 METEO:AREZZO17°25°  QuiNews.net
Qui News arezzo, Cronaca, Sport, Notizie Locali arezzo
sabato 30 agosto 2025
Tutti i titoli:
corriere tv
Iginio Massari festeggia il suo 83esimo compleanno sulla zipline: «Volevo sentirmi vivo»
Iginio Massari festeggia il suo 83esimo compleanno sulla zipline: «Volevo sentirmi vivo»

Cronaca venerdì 15 maggio 2015 ore 14:07

A processo due aretini per la morte di Martina

Conclusa ad Arezzo l’indagine sulla morte della giovane deceduta all'alba del 3 agosto 2011 cadendo dal sesto piano di un hotel a Palma di Maiorca



AREZZO — I due giovani di Arezzo avrebbero mentito sulle circostanze della tragica morte di Martina Rossi.

Sono stati mandati a giudizio con decreto di citazione dal pm Biagio Mazzeo. Si tratta degli aretini Federico Basetti e Enrico D'Antonio, 23enni. Il loro sarà il primo processo legato alla scomparsa di Martina. Quello che all'inizio venne ritenuto un incidente o addirittura un suicidio, nei mesi e anni successivi ha assunto una fisionomia ben diversa. La tesi della procura di Genova e di quella di Arezzo che indaga per ragioni di competenza territoriale, è che Martina sia scivolata mentre cercava di fuggire da un tentativo di violenza sessuale. Le negligenti indagini della polizia spagnola, l'omertà e l'insensibilità dei giovani, amici o occasionali conoscenti, che quella notte ebbero un ruolo diretto o comunque di testimoni, avevano fino ad oggi impedito di chiarire le circostanze della tragedia.

Basetti e D'Antonio dovevano fornire indicazioni circa il comportamento e gli spostamenti dei loro due amici Alessandro Albertoni e Luca Vanneschi sospettati di aver cercato di violentare Martina. Nel decreto di citazione il pm Mazzeo sottolinea che i due hanno aiutato gli amici a nascondere la verità.

La svolta è arrivata dopo le indagini svolte dall'avvocato Stefano Savi legale incaricato dai genitori, e dal lavoro della polizia.  Vennero identificati tutti i ragazzi presenti in albergo e sei mesi dopo, il 7 febbraio 2012, Albertoni, campione di motocross, e Vanneschi, operaio, furono convocati in qualità di testimoni. Nella saletta di attesa vennero piazzate delle microspie. I due iniziarono a parlare: "I poliziotti mi hanno detto che non ci sono segni di violenza sessuale". È il passo falso: gli inquirenti non avevano mai parlato di abusi su Martina. Secondo il pm Mazzeo, dunque, il tentato stupro è solo l'antefatto. Martina avrebbe provato a sfuggire all'aggressione passando da un balcone all'altro, ma perdendo l'equilibrio è precipitata nel cortile dell'hotel.


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Ti potrebbe interessare anche:

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
La donazione per l'Ospedale San Donato di Arezzo del valore di quasi 60 mila euro arriva da Calcit Arezzo
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Nicola Belcari

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Giostra Saracino

Sport

Sport