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Attualità Martedì 24 Marzo 2026 ore 15:25
Così rinasce il campo da calcio al Maccagnolo

Scapecchi "È garantito un accesso gratuito, utilizzo che favorirà l’incontro tra le diverse generazioni e l’integrazione multiculturale dei cittadini"
AREZZO — Il Comune patrocina il progetto per la valorizzazione del campetto da calcio in via Ferdinando Magellano presentato dalla parrocchia di San Donato in Maccagnolo in partnership con il Centro sportivo italiano. L’intento è quello di rendere l’impianto comunale un centro di aggregazione polivalente, d’inclusione sociale e di rigenerazione urbana del quartiere. A occuparsene sarà un direttivo di giovani dell’oratorio che avrà il compito di pianificare l’utilizzo degli spazi, curare l’area per mantenere un ambiente sicuro e accogliente, promuovere le attività che vi si svolgeranno, concordare con l’amministrazione comunale la regolamentazione degli orari di accesso.
“Siamo molto soddisfatti nel vedere una struttura comunale – ha sottolineato l’assessore Federico Scapecchi – finalmente valorizzata. È garantito un accesso gratuito, modalità di utilizzo che favorirà l’incontro tra le diverse generazioni e l’integrazione multiculturale dei cittadini, anche stranieri. Lo sport, quando declinato in linguaggio universale di convivenza civile, conferma ancora una volta tutte le sue potenzialità”.
Il progetto, della durata di un anno, prevede attività ludico-sportiva coordinata da un tecnico federale rivolta ai minori per una crescita motoria armonica, sessioni di ginnastica per adulti e attività fisica rivolta alla popolazione anziana, un risvolto educativo grazie all’organizzazione di doposcuola e centri estivi, la predisposizione di aree per la pallavolo e il calcetto, la possibilità di ospitare manifestazioni ed eventi, come spettacoli all’aperto, che esulano dall’ambito prettamente sportivo.
“Rafforzare il senso di comunità e contrastare l’isolamento di minori e anziani – ha concluso Scapecchi – si abbina in questo caso al meritorio recupero di un’area di cui abbiamo, come amministrazione, già ripristinato porte e recinzione. Fa piacere rimarcare come siano i giovani ad assumersi questi ruoli di responsabilità e di presidio attivo”.
“Pensiamo che questo spazio – ha aggiunto il parroco Severe Boukaka – possa ospitare le attività dell’oratorio e della parrocchia e i bambini del catechismo e del doposcuola. Ma soprattutto lo concepiamo non come un’isola a sé ma come qualcosa di aperto e inclusivo”.
Concetti ripresi da Valerio Giunti del Cis: “intendiamo ribadire che lo sport ha un valore educativo che non è secondo a nessuno”.
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