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Attualità mercoledì 12 maggio 2021 ore 07:00

E' nato "Il Mandorlo"

Inaugurato ieri il Centro Polispecialistico Ambulatoriale, realizzato grazie alla sinergia tra Progetto 5 ed Oxfam



AREZZO — Inaugurata ieri mattina in via Concino Concini 19 ad Arezzo la sede del centro clinico polispecialistico “Il Mandorlo”, progetto nato dalla collaborazione tra Progetto 5 Cooperativa Sociale e Oxfam Italia.

L’evento si è svolto in diretta sulla piattaforma Zoom in modalità ibrida. Sono intervenuti, dalla sede, la presidente della cooperativa Melania Faggionato; il direttore Alessio D’Aniello; lo psicologo e referente del servizio Francesco Zarro e il neuropsicologo Marco Bartolucci. Collegati da remoto la direttrice sanitaria del Centro Antonietta Moschi; il rappresentante Oxfam Italia Ghetau Sorinel; la vice-sindaca e assessora alle politiche sociali e sanitarie del Comune di Arezzo, Lucia Tanti.

Il Mandorlo è un centro clinico polispecialistico ambulatoriale rivolto a bambini, ragazzi in età prescolare ed adolescenziale, adulti, coppie, famiglie e anziani che possono trovare risposta ad esigenze di diagnosi ed abilitazione, sostegno educativo e genitoriale, consulenze pedagogiche e psicologiche.

“Questa è una giornata speciale - ha esordito la presidente Melania Faggionato – che dimostra quanto Progetto 5 sia un attore sociale integrato alle politiche pubbliche locali. Allo stesso modo, questo servizio sottolinea la nostra volontà di rispondere ai bisogni del territorio. Il centro si è sviluppato grazie alla sinergia di intenti con diverse realtà che condividono con noi un profilo etico comune e l’obiettivo di perseguire il benessere delle persone”.

“Il Mandorlo non è solamente un insieme di stanze abitate da singoli professionisti ma è un’equipe, una sinergia che può accogliere ogni individuo indipendentemente da età, estrazione e bisogni specifici, in un’ottica olistica e allo stesso tempo dinamica – ha spiegato lo psicologo Francesco Zarro. L’obiettivo del centro è sia quello di dare ascolto e prendere in carico le persone in tutta la loro completezza, sia costruire e dirigere percorsi di sostegno personalizzati e multidisciplinari, fornendo una risposta di valutazione, diagnosi, trattamento e progettazione ambulatoriale unitaria e plurale”.

“Proprio questo approccio alla pluralità – ha commentato l’assessore Tanti - dal punto di vista anagrafico segna una visione innovativa delle politiche di coesione sociali, volta a rafforzare il welfare municipale per dare una risposta calibrata, misurata e innovativa agli individui di tutte le fasce di età. Ciò si inserisce nell’operato di Progetto 5 di creare occasioni di ricchezza non solo educative, ma anche collaborative e socio sanitarie”.

Il direttore Alessio D’Aniello ha aggiunto: “L’intenzione è anche quella di fornire un input di competenze necessario per lo sviluppo di risposte a questioni di tipo socio sanitario. Il Mandorlo agisce in questo senso operando attraverso la consulenza, la presa in carico, la valutazione e la diagnosi in ambiti quali psichiatria, logopedia, disturbi specifici dell’apprendimento, bisogni educativi speciali, e il trattamento in percorsi clinici e terapeutici individuali.”

Coerentemente con la poliedricità dei servizi offerti, il centro è dotato di svariati spazi attrezzati per le diverse attività: non solo sono presenti ambienti idonei per colloqui con adulti e bambini e stanze fornite di strumentazioni per test funzionali, ma anche spazi dedicati ad esperienze corporee, come per esempio la stanza della psicomotricità, con tecnologie rivolte alla multisensorialità. Inoltre, il Mandorlo è dotato di un atelier con materiali e strumenti per l’arteterapia.

Infine, la sede ospita gran parte della sezione della letteratura dell’infanzia della biblioteca Malala, che con i suoi 2000 volumi è in gestione a professionisti di cui si avvale Oxfam Italia, il cui rappresentate Ghetau Sorinel ha dichiarato: “Questa attività di integrazione con proposte ludico socializzanti per i minori presi in carico ha l’obiettivo di educarli all’inclusione. All’interno di questo spazio si prevede anche la realizzazione di percorsi volti al recupero e al supporto scolastico, tema fondamentale alla luce del panorama post-pandemico”. 


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