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Attualità giovedì 29 luglio 2021 ore 10:17

Quando i rifiuti diventano un'opportunità

Maria Cristina Squarcialupi

Maria Cristina Squarcialupi, vicepresidente degli Industriali, sottolinea l'importanza di un'impiantistica in grado di alimentare l'Economia Circolare



AREZZO — Il tema dei rifiuti continua a tenere banco a livello locale e non solo. Se Aisa Impianti continua a mettere in campo soluzioni green e iniziative a vantaggio dell'intera comunità, gli Industriali individuano il tema del riciclo e dello smaltimento come base portante dell'Economia Circolare.

La possibilità di riutilizzare e riciclare materiali e prodotti esistenti il più a lungo possibile, estendendone il ciclo di vita e contribuendo a ridurre i rifiuti al minimo è ciò che intende portare avanti Maria Cristina Squarcialupi (Vice Presidente di Confindustria Toscana Sud) che non ha mai smesso di impegnarsi personalmente e in prima linea per divulgare e spiegare a tutti cosa sia l’economia circolare e i tanti benefici che derivano dall’adozione di questo modello di produzione e consumo rispetto al tradizionale modello lineare.

“E’ necessario capire come gestire le quantita' di rifiuti urbani e speciali presenti sul nostro territorio; gli iter per la creazione di nuovi impianti e per l’ampliamento di quelli esistenti richiedono tempi molto lunghi, ma siamo fermamente convinti che i rifiuti debbano essere considerati non più un problema ma un’opportunità – dice Maria Cristina Squarcialupi. La proposta che abbiamo fatto a livello regionale, di estendere cioè il piano dei rifiuti anche al mondo dei rifiuti speciali prodotti nel nostro territorio, deriva dall’esigenza di gestire il trattamento di questi a livello territoriale, nel rispetto del principio di prossimità e quindi in ottica di una sempre più crescente economia circolare – spiega Maria Cristina Squarcialupi. L’attuale carenza impiantistica porta infatti ad un’arretratezza nella gestione dei rifiuti, perché spinge a mantenere un modello di economia lineare – continua Squarcialupi. D’altra parte la Legge regionale 34/2020 sull’economia circolare parla del rispetto del principio di prossimità e stabilisce che i tavoli tecnici di settore, già istituiti dalla Regione, hanno lo scopo di individuare il fabbisogno impiantistico necessario per il trattamento dei rifiuti prodotti. Oltre a dare il proprio contributo in termini di analisi del fabbisogno, gli industriali hanno sempre dimostrato di volersi assumere la responsabilità della gestione degli impianti di trattamento dei rifiuti speciali e sono ben lieti di mettersi a disposizione della Regione in un’ottica collaborativa e propositiva per trasformare la Toscana in un territorio di economia circolare diffusa e dotato di un tessuto impiantistico ricco e ben strutturato. Tenendo conto dei principi di autosufficienza e di prossimità sanciti dalle normative comunitarie e nazionali e del fatto che la fine dei prodotti industriali debba essere parte integrante della progettazione di essi, riteniamo quindi sia necessario potenziare l’attuale tessuto impiantistico in grado di raccogliere, trasportare e trattare i rifiuti speciali in un luogo prossimo a quello in cui i rifiuti sono prodotti, in modo da ridurre il più possibile i rischi derivanti dalla loro movimentazione, l’inquinamento provocato dal loro trasporto ed i costi di gestione a carico delle aziende".


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