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Attualità domenica 01 marzo 2020 ore 16:41

Flora Gualdani insignita del "Civitas Aretii"

Stamani la cerimonia in Comune. Alla ostetrica e fondatrice di "Casa Betlemme" il prestigioso riconoscimento cittadino consegnato dal sindaco Ghinelli



AREZZO — Una cerimonia solenne alla presenza di autorità cittadine e rappresentanti dei quattro quartieri. Stamani, infatti, Flora Gualdani è stata insignita del premio "Civitas Aretii 2020" istituito per riconoscere a personalità e realtà del territorio distintesi per ingegno, talento, impegno ed operosità, il loro ruolo di messaggeri di Arezzo nel mondo.

Il premio è stato consegnato in Comune dal sindaco Ghinelli e dall'assessore Comanducci davanti ad una sala gremita di personalità cittadine e del mondo della Giostra.

"Questa edizione del Premio è dedicata ad una donna la cui intera esperienza è stata, ed è, votata alla continua e silenziosissima tessitura di una rete a difesa della dignità e della sacralità della vita - ha detto il Sindaco Alessandro Ghinelli nel suo intervento. - Una professione, quella di ostetrica, vissuta come missione, e un progetto, Casa Betlemme, nato ad Arezzo per accogliere la vita, accompagnarla, sostenerla, proteggerla. Una storia speciale, fatta di semplicità, dignità e libertà, e una vita intensa al servizio della vita: ha portato la sua professionalità e il suo carisma nel mondo, ma ha onorato questa città di un ritorno profondamente voluto tanto da legare tutta la sua esperienza ad Arezzo".

 "La scelta che abbiamo voluto fare quest'anno, e che ha messo tutti d'accordo, è stata quella di orientarci su una figura importantissima per ciò che rappresenta, ma che non possiamo definire famosa - afferma l'assessore Comanducci. Questo perché ci convince l'idea che la grandezza possa essere declinata in tanti modi, e che questa possa appartenere anche a figure più riservate, ma non per questo meno importanti, e vorremmo che un premio come questo, possa servire a far conoscere persone straordinarie che hanno condotto vite da prendere come esempio per tutti noi. E Flora Gualdani merita senza dubbio di essere conosciuta".


"E' con sincera gratitudine che ricevo questo premio. Non me l'aspettavo, ma è pur vero che se gli onori non vanno cercati, non vanno nemmeno rifiutati - ha dichiarato Flora Gualdani riscuotendo l'applauso del pubblico presente alla cerimonia -. Ho usato tutta la mia vita per servire la maternità a aiutare le donne. L'ho fatto andando in quelle parti del mondo dove ci fosse un'emergenza umanitaria, e a casa mia, dove le ho accolte senza alcuna discriminazione di provenienza e di fede, in nome di una religione che è sopra le religioni, e che è quella dell'amore materno. Casa Betlemme oggi non è solo accoglienza, ma anche formazione e scuola di vita dove si educa al sapere e ai valori morali. Sono partita da sola, oggi sono affiancata da una rete straordinaria di volontariato e solidarietà. Se tornassi indietro rifarei tutto".


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