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Attualità mercoledì 07 ottobre 2020 ore 10:05

"Mascherina obbligatoria anche ai bimbi"

Il pediatra Farnetani spiega l'andamento dei contagi tra i più piccoli dopo l'escalation nell'Aretino e raccomanda il rispetto delle regole



AREZZO — Il Covid “è un nemico subdolo”. Nei bambini l’infezione è spesso asintomatica e quando si manifesta lo fa con una sintomatologia tipica delle comuni infezioni respiratorie.

In sintesi, l’analisi del pediatra aretino Italo Farnetani sul contagio da Covid che nelle ultime settimane si sta diffondendo tra i bambini.

Farnetani è favorevole all’uso obbligatorio delle mascherine anche all’aperto e la convinzione deriva da uno studio appena concluso: “In base a una mia ricerca, condotta a livello nazionale e verificata anche ad Arezzo, le mascherine proteggono i bambini anche dalle infezioni stagionali. Nei bambini, l'infezione nel 94% è spesso asintomatica, oppure con sintomi lievi. Quando si ha la malattia, il quadro clinico più frequente (65%) nel bambino è quello che presenta la sintomatologia tipica delle più comuni infezioni respiratorie soprattutto febbre, tosse, mal di gola, raffreddore”.

Docente ordinario di Pediatria all'Università Ludes, proprio Farnetani terrà una delle prime tre relazioni scientifiche al XXII congresso nazionale degli Ufficiali Medici, organizzato dal Corpo militare della Croce Rossa Italiana, ausiliario delle Forze Armate, in programma a Sirmione dall'8 all'11 ottobre 2020.

La relazione dello specialista aretino sarà incentrata proprio sul tema del Covid nei bambini. Con Farnetani ci saranno anche due dei massimi esperti nazionali: Massimo Galli infettivologo dell'Ospedale Sacco di Milano e Andrea Crisanti dell'Università di Padova.

Analizzando la situazione della curva pandemica, Farnetani osserva che il Coronavirus “è un nemico che non si fa riconoscere, spesso non determina sintomi oppure quando ci sono si confondono con le altre comuni malattie, soprattutto respiratorie, perché i suoi sintomi sono sovrapponibili a tutti quelli determinati dagli altri virus o batteri in circolazione già da questo mese”.

C’è un modo per riconoscerlo, ovvero attraverso gli esami di laboratorio “ma quando lo individuiamo ha già provocato numerosi contagi per questo è importante la prevenzione che, finché non arriverà il vaccino si deve basare sui comportamenti individuali” da attuare “in modo rigoroso e vanno ugualmente disciplinati dalle ordinanze delle autorità” raccomanda il pediatra aretino. “Ho notato personalmente in tante parti d'Italia, che la maggioranza delle persone è molto attenta alle norme consigliate ma una parte, anche se piccola, non le rispetta e questo è un importante fonte di contagio”. 


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