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Attualità giovedì 07 ottobre 2021 ore 17:05

“Valentino Shoes senza certezze per il futuro"

L'incendio alla Valentino Shoes di Levane
L'incendio alla Valentino Shoes di Levane

A 7 mesi dall’incendio che ha distrutto lo stabilimento di Levane, l’azienda non ha rivelato i suoi piani. Innocenti (Filctem Cgil): “Inaccettabile”



LEVANE — Qualcuno si è già licenziato ed è andato a lavorare da un’altra parte. Gli altri colleghi sono “sparpagliati” in varie sedi. Il clima di incertezza per i dipendenti della Valentino Shoes è palpabile. A sette mesi dall’incendio che ha distrutto lo stabilimento del calzaturificio di Levane nell’area industriale del Comune di Bucine, l’azienda – dice la Filctem Cgil – tace. 

Nessuna notizia su un piano di ricostruzione della fabbrica (annunciato subito dopo il rogo) né sulle intenzioni di rilancio dell’attività. A fronte di questa situazione di stallo “l'azienda vuol discutere del premio di produttività” sottolinea Gabriele Innocenti, segretario provinciale della sigla sindacale, “noi del futuro”.

"La Valentino – spiega Innocenti - ci ha convocato per discutere del premio aziendale. La ringraziamo e l'argomento ci interessa ma prima dei soldi vogliamo discutere del futuro di questa azienda e dei suoi 160 lavoratori".

Il rappresentante della Filctem Cgil, torna sulla vicenda della fabbrica ancora senza una nuova e vera identità territoriale. "Il tempo passa e i problemi si accumulano. Una decina di addetti, figure fortemente professionalizzate, si sono licenziate per andare a lavorare altrove. È ovviamente un loro diritto ma rende evidente che non c'è sicurezza sul futuro. Sono passati oltre 7 mesi dall'incendio e non ci sono novità. 60 lavorano a Levane nello stabilimento preso in affitto da Prada; altrettanti a Capraia in una sorta di condominio produttivo che li vede lavorare solo di pomeriggio e altri 60 Bucine. Altri 30 in un magazzino della zona ai quali dobbiamo aggiungere i circa 50 dipendenti della Valentino SPA che loro malgrado sono pienamente coinvolti nella vicenda”.

Secondo il segretario della Filctem Cgil questa non è una situazione accettabile. "Siamo perfettamente consapevoli che un nuovo stabilimento deve essere progettato, localizzato e costruito. I tempi non potranno essere brevi ma qui non è iniziato nemmeno il conto alla rovescia. Non abbiamo la minima notizia sulle intenzioni della Valentino e quindi sul futuro dei lavoratori. Il 18 ottobre ci presenteremo all'incontro con la Direzione ma all'ordine del giorno porremo un argomento che deve essere discusso prima del premio di produttività e cioè il futuro della Valentino. Dopo l'incontro con l'azienda – conclude Innocenti - organizzeremo le assemblee dei lavoratori in tutti i siti dove oggi sono distribuiti e, in caso di ulteriore silenzio aziendale, programmeremo iniziative di mobilitazione".


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