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Cronaca venerdì 14 maggio 2021 ore 16:45

Ora c’è anche la truffa del bonifico

soldi
Foto di repertorio

Nel raggiro è caduto un valdarnese che ha sborsato diverse centinaia di euro. Il colpo è stato poi scoperto dai Carabinieri



MONTEVARCHI — Il modus operandi non è tra i più comuni, ma sta diventano via via più frequente. Si potrebbe definire la truffa del bonifico, in cui è caduto un valdarnese a cui sono state sottratte diverse centinaia di euro. Il malcapitato, accortosi del raggiro, si è rivolto ai Carabinieri di Montevarchi che hanno risolto il caso.

Tutto è iniziato qualche settimana fa: il truffatore ha contattato la parte offesa - una persona del Valdarno - manifestando un (falso) interesse per un annuncio dalla stessa pubblicato. Dopo una veloce contrattazione, l’uomo (residente nel bresciano, con alle spalle svariati precedenti per analoghe frodi) ha dichiarato la propria intenzione di acquistare il bene, confermando che avrebbe effettuato un pagamento con bonifico e facendosi dare le coordinate bancarie del valdarnese

A quel punto, ha inviato alla parte offesa una contabile di bonifico (falsa, relativa ad un’operazione in realtà non effettuata), simulando di aver per errore erogato una cifra di molto superiore a quella pattuita e chiedendo per questo di riavere indietro la differenza (svariate centinaia di euro). Cosa che la parte offesa, in perfetta buona fede, ha prontamente fatto, mandando la somma con bonifico al truffatore ed accorgendosi del raggiro solo diversi giorni dopo, quando, sul proprio conto corrente, il bonifico del sedicente acquirente non è mai arrivato. 

A quel punto, il malcapitato si è rivolto ai Carabinieri di Montevarchi. I militari, dopo una serie di accurati accertamenti elettronici e bancari, hanno ricostruito come l’indagato, dopo aver preso contatti con la vittima di turno, fosse riuscito a convincerla a bonificargli la somma pattuita, salvo poi scomparire nel nulla. L’uomo - gravato da precedenti di polizia per analoghi delitti – è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Arezzo, per truffa aggravata.


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