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Cronaca venerdì 11 dicembre 2020 ore 12:24

Società fantasma, frode per 11 milioni di euro

guardia di finanza
Foto di repertorio

“Operazione Ursula”: imprenditore valdarnese ai domiciliari, era al vertice di una complessa struttura che ha organizzato una mega evasione fiscale



SAN GIOVANNI — L’input è arrivato dall’Austria. Perché il giro criminale era diffuso anche all’estero. La richiesta di collaborazione delle forze dell’ordine d’Oltralpe giunta alla Guardia di Finanza di San Giovanni ha insospettito i militari che hanno iniziato una vasta azione di polizia giudiziaria (l’operazione Ursula) che ha portato a scoprire una complessa struttura societaria nata per realizzare una enorme frode fiscale. Ai vertici un imprenditore valdarnese indagato e finito ora agli arresti domiciliari.

Nell’arco di cinque anni – dal 2015 al 2019 – l’uomo attraverso l’emissione di fatture per operazioni inesistenti ha evaso il fisco per 11 milioni di euro (di cui 2 milioni di Iva). A ciò si aggiungono crediti d’imposta non spettanti, per circa 800 mila euro, fittiziamente creati, per abbattere il carico fiscale. 

La frode è stata possibile attraverso la creazione di una dozzina di società “cartiere” – cioè imprese nate proprio per emettere fatture false - inserite in uno schema fraudolento, costituite appositamente per alimentare un “vortice” di fatture, a favore di società valdarnesi, realmente attive impegnate nella produzione e commercializzazione di abbigliamento e pelletteria. Le “cartiere”, risultate intestate a soggetti prestanome (tra cui anche un defunto) oppure a parenti ed affini vicini all’indagato, erano distribuite su più province toscane e nel territorio laziale, ma anche in stati esteri, come – appunto - l’Austria.

Grazie alla segnalazione dei colleghi austriaci e al lavoro svolto con i militari del II Nucleo Operativo Metropolitano di Palermo, i Finanzieri di San Giovanni hanno avviato una serie di accertamenti partendo proprio dal flusso finanziario e dai dati societari arrivando ad individuare l’imprenditore valdarnese. Il Gip del Tribunale di Arezzo, su richiesta della locale Procura, che ha coordinato le Fiamme Gialle valdarnesi ha quindi emesso provvedimento di cattura nei suoi confronti: l’imprenditore si trova ora agli arresti presso il proprio domicilio.

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