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Attualità mercoledì 23 settembre 2015 ore 15:58

Rifiuti dalla Calabria, nessun costo per i Comuni

L’assessore Fratoni rassicura che i rifiuti della Calabria non prevedono costi a carico dei Comuni toscani perché a carico della Regione Calabria



ABBADIA SAN SALVATORE — L'assessore all'ambiente Federica Fratoni risponde a un'interrogazione in Consiglio regionale presentata dai consiglieri della Lega Nord.

"L'accordo tra la Regione Toscana e la Regione Calabria, prevede che dal territorio della Calabria siano conferiti in Toscana soltanto rifiuti urbani, trattati e tal quali, e non prevede costi a carico dei Comuni toscani poiché i costi sono totalmente a carico della Regione Calabria".

Fratoni, inoltre, ha ricordato che per i rifiuti urbani trattati sono state utilizzate le discariche di Asciano e Abbadia San Salvatore (Siena), Terranuova Bracciolini (Arezzo), Civitella Paganico (Grosseto) e, limitatamente, Peccioli (Pisa) e Rosignano (Livorno). I rifiuti urbani tal quali, invece, sono stati smaltiti utilizzando il termovalorizzatore di Poggibonsi (Siena), il polo di trattamento integrato di Arezzo e gli impianti di selezione e compostaggio di Grosseto e Terranova Bracciolini.

La Regione Calabria, per tutti questi tipi di conferimento, ha sostenuto un costo pari a 112 euro più Iva a tonnellata. L'assessore ha spiegato che la scadenza dell'accordo, a cui si è giunti su richiesta della Regione Calabria per fronteggiare il surplus di rifiuti prodotti nella stagione estiva, è fissata al 30 settembre.

"Questo accordo, così come quello analogo sottoscritto con la Regione Liguria - ha sottolineato Fratoni - dimostra che la Regione Toscana, al di là del colore politico del governatore in carica, ha dato la propria disponibilità ad aiutare territori in difficoltà ma garantendo la priorità e la sicurezza della gestione dei rifiuti toscani".

Insoddisfatta Elisa Montemagni: "anche perché, dalle risposte, emerge che alcuni dei nostri quesiti sono stati male interpretati. La Toscana si è fatta carico di un problema non suo, oltretutto con ricavi che pensavamo fossero più alti e che, anziché agli impianti di smaltimento, avrebbero dovuto essere destinati ai territori”.


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