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Attualità martedì 03 marzo 2015 ore 10:00

A lezione con la Coldiretti

La Coldiretti, in collaborazione con il Comune di Bibbiena, lancia un progetto triennale degli istituti di soci per un totale di 105 studenti



BIBBIENA — Il progetto mira a promuovere i prodotti genuini della filiera corta, coltivando nei bambini una sana coscienza da futuri consumatori. Insieme a questo percorso – che coinvolgerà i bambini delle primarie del territorio del comune di Bibbiena – l’amministrazione pone l’accento anche sulla sana alimentazione, tema riproposto con forza nel corso degli anni dall’assessorato alla pubblica istruzione. Sulla falsa riga del patto siglato lo scorso ottobre a livello nazionale da tutti gli assessori all’agricoltura regionali, lì obiettivo è anche quello di incidere sulle abitudini alimentari dei giovanissimi. Anche se ridotto del 5,2 % in Italia il numero di bambini obesi o in sovrappeso anche se rimane ancora su livelli più che preoccupanti. Lo afferma uno studio Coldiretti sulla base dei dati nel periodo dal 2008, che segna l’inizio della crisi al -2014 dell’indagine OKkio alla Salute promossa dal ministero. I bambini in sovrappeso sono infatti il 20,9% mentre quelli obesi sono il 9,8 % sulla base di un campione di età compresa 8-9 anni nelle scuole primarie.

"E’ il risultato negativo di cattive abitudini, con l'8% dei bambini che salta la prima colazione e il 31% che la fa non adeguata, ma anche con il 41% che assume abitualmente bevande zuccherate e gassate mentre – spiega il direttore di Coldiretti, Arezzo Mario Rossi– visto che solo il 25% dei genitori dichiara che i propri figli non consumano quotidianamente frutta e verdura. Il nostro obbiettivo – spiega ancora Rossi - con la campagna nelle scuole e con l’accordo di oggi, è proprio quello di fermare la vendita del cibo spazzatura a favore di alimenti locali, freschi e sani come spremute, frutta e verdura di stagione. Questo progetto che si inserisce nel percorso di Coldiretti per realizzare una filiera agricola tutta italiana, costituisce un fondamentale momento di incontro poiché ci consente di dialogare con i ragazzi e di fare su di loro la scommessa più importante per il futuro dell’intera società che si fonderà su questi piccoli grandi consumatori, consapevoli del valore dell’agricoltura come fonte di cibo e come speciale veicolo di tradizioni, storia e cultura”.


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