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Attualità Martedì 12 Maggio 2026 ore 10:43
A Rondine il confronto tra candidati sindaco

Alla Cittadella della Pace gli studenti della World House, del Quarto Anno Rondine e delle scuole aretine intervisteranno i candidati sindaco
AREZZO — Il prossimo 15 maggio, a Rondine Cittadella della Pace, i candidati sindaco di Arezzo parteciperanno a un confronto pubblico costruito a partire dalle domande dei giovani. Non un dibattito tradizionale, ma un incontro pensato per riportare la politica dentro una relazione diretta con la comunità, in cui a guidare il confronto saranno gli studenti e le studentesse della World House, del Quarto Anno Rondine e di alcune scuole del territorio aretino.
Il confronto prenderà il via alle 11 e seguirà un format essenziale e rigoroso, che non comprime il contenuto ma lo rende più leggibile, obbligando a una sintesi chiara e a una presa di posizione riconoscibile. In questo equilibrio tra tempo limitato e responsabilità delle parole si gioca il senso dell’iniziativa, che intende favorire un confronto accessibile, rispettoso e centrato sui temi della persona, della relazione, della comunità e della visione politica per Arezzo. Ovvero delle parole del Metodo Rondine che guidano, ogni giorno, la formazione e la pratica nel percorso degli studenti.
L’incontro si inserisce nel percorso educativo di Rondine Cittadella della Pace, dove il dialogo è uno strumento di formazione e il confronto un’esperienza concreta di crescita. Mettere i giovani nella condizione di porre domande alla politica significa riconoscerli come interlocutori attivi, capaci di interrogare il presente e di contribuire alla costruzione del futuro. Allo stesso tempo, per i candidati rappresenta un’occasione per misurarsi con uno spazio pubblico in cui il linguaggio politico torna alla sua funzione più diretta: rispondere.
A poche settimane dalle elezioni amministrative, il confronto del 15 maggio si colloca come un momento significativo nel percorso verso il voto, offrendo alla città un’occasione di ascolto reciproco e di partecipazione consapevole. In un tempo in cui il dibattito pubblico tende spesso ad allungare le parole e a ridurre l’attenzione, Rondine propone una misura diversa: partire dalle domande, affidarle ai giovani e chiedere alla politica di abitare, con chiarezza, il tempo della risposta.
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