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Attualità mercoledì 19 aprile 2017 ore 10:05

Caso Etruria, un incontro per trovare soluzioni

"Chi ha voluto il dissesto di Banca Etruria?" è la prima iniziativa del rinnovato Psi della Zona Aretina. L'incontro avrà luogo giovedì 20 aprile



AREZZO — Un incontro per approfondire il caso di Banca Etruria e per trovare soluzioni concrete per tutelare i risparmiatori e l'economia. Ad organizzarlo è il Partito Socialista Italiano della Zona Aretina che, dopo aver rinnovato la propria segreteria, ha strutturato un ciclo di appuntamenti per confrontarsi sulle maggiori problematiche del territorio e per individuare proposte politiche concrete. 

La prima iniziativa sarà giovedì 20 aprile, alle 17.30, alla Casa delle Culture di Arezzo, con un incontro-dibattito dal titolo "Chi ha voluto il dissesto di Banca Etruria?". L'evento sarà arricchito dalla professionalità e dall'esperienza di relatori come il commercialista Roberto Maruffi, l'ex funzionario di Banca d'Italia Vincenzo La Croce e il presidente di Federconsumatori Arezzo Pietro Ferrari, ma sono attese anche le istituzioni e le associazioni interessate a tutelare i risparmiatori.

«Negli ultimi mesi la politica ha speso tante parole sulle vicende di Banca Etruria - commenta il segretario del Psi Alessandro Giustini, - e si sono ripetute manifestazioni dei cittadini intorno ai gravissimi fatti che hanno danneggiato i risparmiatori di questa storica istituzione aretina, che hanno colpito l'economia locale e che hanno lasciato dubbi sulle prospettive dei dipendenti. Ancora le ferite originate dal decreto dello scorso governo sono aperte e non hanno trovato valide risposte, dunque il nostro obiettivo è di provare a superare questa fase di stallo».

Cosa è successo veramente alla "Banca mutua popolare aretina"? Quali sono state e continuano ad essere le responsabilità di governi, Consob, Banca d'Italia e istituzioni europee? Perché Banca Etruria ha accusato una grave disparità di trattamento rispetto ad altri casi analoghi come Monte dei Paschi o le banche venete? Queste sono solo alcune delle domande a cui verrà data risposta nel corso del dibattito per arrivare adindividuare proposte concrete per il governo Gentiloni per l'immediata difesa dei diritti dei risparmiatori, dell'economia aretina, delle strutture e del personale di Nuova Banca Etruria. 

L'ambizione del Psi è infatti di tutelare il ruolo della nuova banca all'interno di Ubi e nel contesto economico, arrivando a soluzioni per ricostruire la fiducia dei risparmiatori, degli imprenditori e dei cittadini, dunque questo primo incontro sarà seguito da azioni di monitoraggio e di informazione trasparente sui risultati da raggiungere nei prossimi mesi.

«Questa vicenda - aggiunge Giustini, - configura un problema fondamentale per il futuro delle attività economiche di Arezzo, dunque è necessario recuperare la fiducia distrutta e ricostruire i risparmi e gli investimenti. Il tema merita una condivisione ampia da parte di tutta la città, evitando il rischio della frammentazione delle posizioni che indebolirebbe le possibilità di soluzione e che favorirebbe la vittoria di chi ha voluto la fine della nostra banca».


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