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Politica venerdì 02 aprile 2021 ore 12:10

Coingas, in Consiglio passa l'atto della maggioranza

Respinti gli emendamenti dell'opposizione che resta ferma sulla proposta della costituzione a parte civile del Comune. Il dibattito si accende



AREZZO — In chiave politica era una giornata cruciale. Sì perché in Consiglio comunale di discuteva l'atto di indirizzo presentato dalla maggioranza sul caso Coingas. Dopo due consigli annullati par mancanza del numero legale, i gruppi che sostengono Ghinelli bocciarono l'atto proposto dall'opposizione, che chiedeva la costituzione del Comune a parte civile nel processo Coingas. 

Ma la maggioranza è andata oltre ed ha presentato un atto di indirizzo che, nell'intenzione dei capigruppo firmatari, sia in grado di affidare alla giunta due strumenti per la tutela degli interessi Comune.
Da un lato, infatti, consente alla giunta di valutare il più opportuno strumento giuridico tra la costituzione di parte civile e l’attivazione immediata di separate azioni civili contro quei soggetti nei confronti dei quali è contestato un reato qualificabile come contro il patrimonio della pubblica amministrazione. Mentre dall'altro consente di valutare azioni civili di risarcimento danni, anche non patrimoniali, verso tutti quei soggetti cui sono contestati reati di vario genere solo all’esito dell’accertamento in via definitiva della responsabilità penale.

Francesco Romizi: “proponiamo l’eliminazione dal dispositivo della parte in cui si fanno riferimenti politici, anche di attacco all’opposizione, che erano assenti nel nostro atto. Secondo aspetto: nel documento della maggioranza si rimandano alla giunta alcune valutazioni sull’opportunità degli atti da prendere. Se è un atto di indirizzo è semmai il Consiglio Comunale l’organo a cui ricondurle. Per cui chiediamo di procedere immediatamente, prima della prossima udienza preliminare, alla costituzione a parte civile da parte del Comune. Terzo emendamento: chiediamo al punto uno del dispositivo finale di sollecitare l’assemblea di Coingas a deliberare la costituzione a parte civile della società stessa”.

Michele Menchetti dopo aver espresso solidarietà umana verso l’ex amministratore unico di Coingas, ha rilevato che il sillogismo con le recenti elezioni vinte dal centrodestra è discutibile. “Non è che l’esito del voto giustifichi ogni comportamento futuro. Abbiamo cercato inoltre di sostenere la nostra posizione con pareri legali circostanziati che mostrano come quanto richiesto non fosse illegittimo o peregrino”.

Dopo che Simon Pietro Palazzo ha definito “irricevibili” gli emendamenti, Alessandro Caneschi ha insistito “come l’unico atto sia la costituzione a parte civile e derubricarlo come secondario non ci trova d’accordo. È grazie alla costituzione a parte civile che è possibile chiedere l’eventuale risarcimento integrale. Il Comune è la parte lesa e chiedere il ristoro dei danni subiti dovrebbe essere il minimo, ma questa amministrazione, registriamo, non intende procedere in questa direzione".

Marco Donati: “nel 2016, con il decreto Madia, è stato dato seguito alla necessità di tagliare a livello nazionale le partecipazioni in aziende con determinate caratteristiche. Fra queste Coingas. Ma questa azienda ha continuato a esistere e sono state ridefinite le sue funzioni. Per cui la prima valutazione è di carattere generale e muove da questo presupposto. Scelgo Arezzo continuerà ad augurarsi che tutti i soggetti coinvolti escano indenni dalla vicenda, allo stesso tempo ritiene giusto che l’ente sia tutelato e il documento delle opposizioni appariva più funzionale a raggiungere questo obiettivo. Se il Consiglio si ergeva a protagonista di un atto condiviso assumeva un ruolo davvero importante. Dopo di che, dovremo fare uno sforzo in più verso le partecipate, renderle più produttive e adeguate alle esigenze dei cittadini”.

Alessandro Calussi: “desidero sottolineare la bontà di questo atto di indirizzo rispetto al precedente delle opposizioni. Nella sostanza, quest’ultimo costringeva la Giunta a seguire una sola strada, limitativa anche sulla base della normativa codicistica. Il nostro atto dice di costituirsi parte civile in sede penale laddove è opportuno e dove non lo è partire subito con l’azione civile. Una strategia che accorcia i tempi e non li allunga come sostenuto da altri nei loro interventi”.

Gli emendamenti illustrati da Romizi sono stati respinti. L’atto di indirizzo di maggioranza è stato approvato con 18 voti favorevoli e 11 contrari.


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