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Attualità mercoledì 07 giugno 2017 ore 22:30

Finalmente si parla di turismo "scientificamente"

Il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni: “quella di Comanducci è una chiamata alle armi a cui Confcommercio intende rispondere subito”



AREZZO — “Un grande regalo per gli imprenditori del turismo: finalmente un amministratore che parla del settore in maniera scientifica, seguendo logiche di marketing e di innovazione digitale, affinché lo sviluppo economico che ne deriva sia stabile e non frutto di iniziative spot”.

È il commento del direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni all’indomani della presentazione da parte dell’assessore del Comune di Arezzo Marcello Comanducci del progetto “Arezzo In-Tour”.

“Quella di Comanducci è una chiamata alle armi a cui Confcommercio intende rispondere subito, con l’impegno fattivo e concreto che abbiamo dimostrato sempre in questi anni. Ci impegneremo in particolare a fare da ponte con i nostri associati e a fare azione di stimolo presso le Amministrazioni comunali di tutta la provincia di Arezzo, perché il progetto avrà gambe solo se condiviso”.

“Il progetto presentato dall’Amministrazione coinvolge tutti: non solo chi gestisce la ricettività e i servizi turistici, ma perfino i residenti, in una condivisione che è unica garanzia della sostenibilità dello sviluppo”, sottolinea la responsabile dell’area turismo di Confcommercio Laura Lodone, “il momento è assai favorevole: migliorano i numeri delle presenze turistiche, seppure diluite in un’offerta ricettiva sempre più frammentata, e Arezzo soddisfa bene il desiderio di vacanze più a misura d’uomo in mete lontane dal turismo di massa”.

“Il progetto illustrato da Comanducci ci piace molto e confidiamo che si troveranno i fondi per realizzarlo”, fa sapere il presidente dell’Associazione Albergatori Aretini Gianni Fabbrini, “abbiamo smesso di combattere anche la tassa di soggiorno nella speranza che il gettito potesse servire ad una operazione del genere. L’importante è che si intervenga al più presto: noi albergatori continuiamo a combattere con tassi di occupazione ancora troppo bassi per una destinazione turistica, costi di gestione molto alti e pochi momenti di picco per la nostra attività, concentrati a cavallo di alcuni eventi. Eppure Arezzo ha tutte le potenzialità per crescere, altrimenti non continueremmo ad investirci”.


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